Nel consiglio comunale di Montella in programma ieri la segretaria comunale Feleppa è intervenuta sulle accuse comunicate dal consigliere di minoranza Cianciulli
Secondo un comunicato diffuso qualche giorno fa a mezzo social del consigliere di minoranza del comune di Montella Salvatore Cianciulli la segretaria comunale Myriam Feleppa è stata condannata ad un anno e sei mesi di reclusione. L’occasione del consiglio comunale di ieri è stata consona per la segretaria per chiarire: “Una sentenza del Tribunale di Avellino mi ha resa colpevole di Turbativa d’asta procedura seguita tramite il Mepa, una piattaforma digitale dove tutto viene riportato, per l’affidamento di un servizio per manifestazioni natalizie, risalenti al dicembre 2018 presso il comune di Pratola Serra. Chiarisco che nei piccoli comuni, quando manca il responsabile di settore, la legge permette al sindaco di nominare segretario comunale il responsabile di un singolo settore o di più settori.
Quindi io ho agito non già nella qualità di segretario comunale, ma di responsabile di un settore amministrativo. È opportuno chiarire che avevo convenzione con quattro comuni per carenza di segretari. In tutto questo in dicembre mia madre viene colpita da Ictus, per cui la sottoscritta non ha mai abbandonato il suo lavoro ed ho dormito per tre mesi in un ospedale con mia madre. Quella che è stata seguita è stata una procedura aperta a tutti gli operatori interessati a livello nazionale e non una trattativa privata o un affidamento diretto. Che è stata dichiarata dal Ctu regolare in ogni operazione. In contrasto con le risultanza istruttorie, fermo restando che le motivazioni non sono ancora state rappresentate. Voglio dichiarare che ho sempre svolto il mio lavoro senza sbavature e richiami di alcun tipo e senza ombre rispetto alla mia rettitudine ed onesta, conclamati dagli encomi ricevuti.
Sono stata sempre supportata dalla mia coscienza, ciò nonostante in virtù di logiche che mi sono estranee e che ho affidato al mio legale di sovvertire è stata emessa la pronuncia le cui statuizioni non definitive sono per legge sospese. Mio malgrado mi vedo costretta a menzionare del comunicato pubblico del signor Cianciulli, un errore dove la scrivente sia stata attinta da un provvedimento interdittivo dai pubblici uffici, niente di più falso. In quanto tale pena non è stata inflitta. La decisione mi ha stravolto a livello umano e sia la mia famiglia. Non ho mai avuto un sostegno economico e culturale dalla mia famiglia. Sono orgogliosa di quello che sono. Voglio ringraziare tutti per aver avuto fiducia in me. Ringrazio tutti per la vicinanza ed il mio avvocato Sabrina Mautone“.
Così ha concluso il suo intervento la segretaria di Montella.
Alla segretaria di Montella risponde il consigliere di minoranza Salvatore Cianciuli: “le auguro di dimostrare la sua innocenza e me lo auguro da cittadino di Montella”.







