spot_img
HomePoliticaNusco, Iuliano risponde al Pd: “Molinario ripudiato dal partito”

Nusco, Iuliano risponde al Pd: “Molinario ripudiato dal partito”

- Advertisment -spot_img

Entra nel Canale Whatsapp di Avellinozon

Clicca qui per essere sempre aggiornato

Con un lungo manifesto il sindaco Antonio Iuliano insieme ai consiglieri di Nusco ha risposto alle dichiarazioni del Partito Democratico locale all’indomani della notizia di dimissioni da parte dell’assessore e capogruppo di maggioranza Lucio Molinario.

Per non alimentare il rincorrersi di notizie infondate circa la situazione che si è venuta a creare a seguito delle dimissioni di un assessore, ma soprattutto per le dichiarazioni che le hanno accompagnate, questa amministrazione ritiene doveroso fare alcuni chiarimenti, a beneficio e per rispetto della cittadinanza.

Accogliamo come un’opportunità questa circostanza per informare i cittadini sulle iniziative in corso e su quelle che si intendono intraprendere, oltre alle “piccole cose” che abbiamo fatto, facciamo e continueremo a fare.

Quanto dichiarato dal segretario della locale sezione PD non trova alcun riscontro. Egli ha affermato che tra il Sindaco ed il partito ci fu un accordo politico-programmatico non sancito da un documento ufficiale, bensi da una stretta di mano.

Le cose non andarono in questo modo, infatti la linea ufficiale del PD locale nella scorsa campagna elettorale fu incentrata su accordi con chiunque tranne che con il sindaco luliano. Addirittura ci fu un disperato appello ad ipotetici volenterosi auspicando l’unione con chiunque volesse contrastare la nostra compagine. Questa fase di ripiego fu preceduta dal tentativo, senza successo, di fare una lista di partito che aveva come punto di partenza inderogabile quello di non candidare alla carica di Sindaco il consigliere Molinario. Egli, più di altri, avrebbe potuto avanzare la pretesa non solo perché fu membro attivo della comunità politica a differenza degli altri nomi che, consentiteci, ad un certo punto sembrava venissero proposti a caso purché non fosse il suo, ma anche perché fu il protagonista del gruppo consiliare PD che con non poca fatica si oppose al Sindaco De Mita.

Poiché l’unico dato condiviso non fu sufficiente per trovare la quadra, si abbandonarono tutti i progetti pur di mantenere ferma la volontà che li accomunava, negando perciò all’escluso eccellente anche il tentativo di provarci. A questo punto, esaurita ogni possibilità, congelarono l’identità del partito e decisero di appoggiare la nascente formazione dei “giovani”.

A seguito di questo, che definire un tracollo non sembra esagerato, alcuni esponenti del PD, o che si riconoscevano nel PD, liberamente decisero di unirsi alla nostra compagine.

Con loro e solo con loro, fu stipulato un accordo che tra uomini si può sancire con una stretta di mano e non, come asserito dal segretario di sezione, tra una compagine civica ed un partito politico.

La stretta di mano, quindi, ci fu e la rivendichiamo, soprattutto la rispettiamo. C’è da aggiungere un particolare di non poco conto: il Sig. Molinario, “ripudiato dal partito”, non era tra quelli che pur dichiarandosi del PD scelsero di unirsi a noi non attraverso il partito.

Egli, ritenendo di essere in diritto di cimentarsi con la candidatura a sindaco, tentò di avvicinarsi ad un’altra compagine, purtroppo ancora senza successo.

Logicamente nessun altro gli avrebbe riconosciuto tale ruolo dato che nemmeno il suo partito, che poteva e doveva, lo fece.

Rimasto fuori dai giochi ed evidentemente anche dal partito, a poche ore dalla chiusura delle liste fummo avvicinati da un esponente del PD, non locale, che ci chiese di accogliere il giovane rifiutato dalla sua

famiglia politica.

La proposta ci raggiunse con la premessa che se noi avessimo dato seguito a questa volontà, lui avrebbe abbandonato ogni pretesa successiva all’elezione per eventuali incarichi

Dopo esserci confrontati tra di noi, accettammo la proposta a quelle condizioni.

Oggi l’ex assessore sembra aver dimenticato i fatti e dichiara di essersi dimesso perché avrebbe riscontrato nell’Amministrazione scarsa democrazia a causa di una forte azione autoritaria del Sindaco, spingendosi a chiedere agli amministratori che si riconoscono nel PD di seguirlo ed ai livelli provinciali del partito di fare pressioni per determinare la fine della legislatura.

Prima di ogni cosa, manifestiamo la nostra delusione nel riscontrare che Lucio Molinario oltre a non aver ben compreso le manovre politiche ordite contro di lui, accusa il Sindaco di essere autoritario, probabilmente perché si è opposto con fermezza a qualche azione da lui caldeggiata al limite della legalità. Purtroppo per lui, questo episodio ha trasformato in tutti gli amministratori il dubbio in certezza circa la sua discutibile interpretazione della democrazia e forse questo origina l’uso improprio dei termini “Democrazia e Dignità”.

Un buon esercizio di memoria farebbe riflettere l’ex assessore sul fatto che il senso di democrazia ci ha caratterizzato da sempre, prima di tutto nei suoi confronti dal momento che risultammo vincitori. Infatti, il Sindaco avrebbe potuto legittimamente non nominarlo assessore essendo libero da vincoli, al contrario la nomina dimostra la volontà di riconoscere la sua affermazione democraticamente ed il non essere stato nominato vice, nonostante i consensi, testimonia la veridicità dei fatti. Dunque, il Sindaco e la squadra ritennero giusto riconoscere con spirito democratico il consenso da lui raccolto, ma rispettando allo stesso tempo gli accordi esistenti interni al gruppo, quando lui era alla disperata ricerca di una candidatura a sindaco fuori dalla nostra lista.

Perché oggi lo ha dimenticato e accusa il sindaco di essere poco democratico? Se questi accadimenti non fossero veri, perché non pretese di essere vice sindaco e accettò tutte le decisioni? Evidentemente nel corso degli anni ha cambiato idea sulla democrazia ma anche sulla dignità; l’unica spiegazione è quella di aver dimenticato chi si oppose alla sua candidatura preferendo ammainare la bandiera pur di negargli anche il

solo tentativo di provarci.

L’ipotesi che non abbia ben compreso quando e se la dignità viene intaccata per noi è reale. Probabilmente egli sperava di trovare “appoggio” dal partito anche ai livelli provinciali.

La realtà di oggi, lo vede appoggiato solo da quelle figure del partito che non vollero il suo nome, obbligandolo ad accettare qualsiasi decisione pur di non rimanere fuori.

Come mai non lo ha seguito nessuno? Come mai il partito provinciale ha ritenuto di scarsa rilevanza le sue dimissioni, scegliendo di disinteressarsi al caso? E se il consenso che raccolse fosse stato legato proprio al riconoscimento della sua dignità calpestata? Ha senso parlare di dignità e ritornare nel partito con gli stessi dirigenti? Ci dica quando ha riscontrato impedimenti nelle azioni? Sempre per fare chiarezza, prendiamo spunto proprio dalla affermazione del segretario del PD locale.

Se fosse vero che esiste un patto programmatico disatteso sarebbe altrettanto vero che loro come noi sono la causa di tutti i mali. Oppure la tesi è che loro non hanno colpe perché confondono la democrazia con chissà cosa? E se fosse cosi solo oggi hanno preso coscienza? La verità è sempre facilitata dai fatti. Fermo restando la inesistenza di patti con partiti politici, la realtà è diversa da quella che si tenta di dimostrare.

Prima di tutto abbiamo un paese ben tenuto, quindi vorremmo rispondere a chi vuole in ogni modo sminuire questo aspetto, aggiungendo che negli scorsi anni questa banalità non era scontata, ma soprattutto a chi

non può affermare di aver fatto queste “sciocchezze” consigliandogli che farebbe bene a riflettere prima di sminuire.

Ci accusano di non aver fatto abbastanza per il Liceo gli stessi che nel decennio passato, quando era il momento di difendere la scuola, non hanno proferito parola, anzi, si sono guardati bene dal fare pressioni sull’ amministrazione De Mita. Inoltre, abbiamo onorato il debito che il Comune aveva con “i servizi sociali

Alta Irpinia” e pure abbiamo letto da qualche parte che i conti erano in ordine. Abbiamo risolto l’incredibile situazione del terreno dove insiste la Sala Teatro che risultava non essere di proprietà comunale, mentre chi ci ha preceduto non intese appellarsi alla sentenza che condannava il Comune al pagamento di un’esorbitante somma di denaro probabilmente perché volle fare un regalo a chi sarebbe venuto dopo; noi con difficoltà siamo riusciti a diminuire, seppur lievemente, l’esborso addirittura per via bonaria nonostante la sentenza e ci apprestiamo di qui a poco a perfezionare l’operazione con rogito notarile, mettendo definitivamente la parola fine a questa vicenda. In più a proposito di progettazione sarà rifatto il manto stradale di alcune contrade (Braiole, Pendile, Fontigliano, Scandoglio, Frazione Ponteromito); sarà ricostruito il campetto da calcetto dove fu tolto per far spazio al nulla e che oggi tra i primi a rivolerlo, guarda caso, sono alcuni tra quelli che lo tolsero; abbiamo approntato dieci isole ecologiche nelle zone rurali, finalmente di nuovo considerate. D’intesa con la Regione Campania, e con l’approvazione della C.D.P.

siamo riusciti a dirottare i fondi stanziati per il progetto del marciapiede in via Madonna delle Grazie che non è stato “mai realizzato”, per ultimare finalmente il cosiddetto “Pallone Polivalente” che, nonostante abbia ricevuto le critiche di tutti negli ultimi quindici anni, stranamente nessuno ha mai pensato di toglierlo; noi lo completeremo.

Vi è sempre stata una forte attenzione ai bisogni delle fasce più deboli della popolazione grazie alla costante collaborazione instaurata dall’amministrazione con le associazioni umanitarie e di volontariato presenti sul territorio; ai bisogni dei giovani ed a al proposito, dopo anni è stato istituito nuovamente il Forum dei Giovani partecipando di recente ad un bando pubblico per un finanziamento denominato “Giovani in Comune”.

Siamo stati tra i primi Comuni ad attivare per ben due volte, i progetti G.O.L. per il tirocinio di inclusione.

Non intendiamo parlare delle problematiche ormai definibili solite, ci riferiamo alla “mensa scolastica”, al

“Parco Castello” e al “C.E.N.A.”, perché è imbarazzante ricevere l’accusa di non essere in grado di risolvere queste criticità da chi è il responsabile dei misfatti.

Allo stesso modo riteniamo superfluo commentare “quel Bilancio” come se stessimo a fine legislatura a tirare le somme. Siamo costantemente impegnati su tutte le problematiche ed al termine del mandato amministrativo verranno rese note le motivazioni che eventualmente avrebbero impedito la risoluzione delle stesse, se ce ne saranno, in modo tale che i nuscani valuteranno.

Noi non ci arrendiamo e mai alzeremo bandiera bianca.

Nusco, 17 Maggio 2025

UN SINDACO AL SERVIZIO DEI CITTADINI

Gruppo Consiliare di Maggioranza

Antonio luliano – Salvatore Daniele Cilio

Vanessa Rullo – Morena Di Paolo

Joseph Contino – Antonio Della Fortuna

Emilio Del Sordo

- Advertisment -spot_img
redazione avellinozon
redazione avellinozonhttps://www.avellinozon.it/
Avellinozon è un giornale della Provincia di Avellino online dal 2015
Altre Notizie
- Advertisment -spot_img
- Advertisment -spot_img
- Advertisment -spot_img

Ultimi Articoli