Maggio in magenta: Avellino partecipa alla campagna per le malattie gastrointestinali eosinofile –
Il mese di maggio è dedicato alla sensibilizzazione sulle patologie gastrointestinali eosinofile (EGIDs), un gruppo di malattie infiammatorie rare che colpiscono l’apparato digerente e coinvolgono il sistema immunitario. A promuovere la campagna è l’associazione ESEO Italia, formata da famiglie impegnate a sostenere la ricerca e la consapevolezza su queste condizioni ancora poco conosciute.
L’iniziativa ha ottenuto il sostegno di AAIITO, l’Associazione degli Allergologi e Immunologi italiani, che ha attivato una rete di centri in tutta Italia per offrire consulenze gratuite, open day e incontri informativi rivolti ai cittadini e ai pazienti.
Uno degli eventi simbolo della campagna è “Illuminiamo l’Italia di magenta”, un’azione di forte impatto visivo per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica: monumenti, ospedali e sedi istituzionali si colorano di magenta, il colore scelto per rappresentare la lotta contro queste patologie. L’obiettivo è duplice: sensibilizzare sulla diagnosi precoce e chiedere alle Istituzioni un impegno concreto per migliorare l’accesso alle cure, incentivare la ricerca e garantire una migliore qualità di vita ai pazienti.
Avellino aderisce con una settimana di iniziative
Anche Avellino partecipa alla campagna nazionale attraverso l’impegno dell’Unità operativa di Allergologia e Immunologia Clinica dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati”. Dal 22 al 25 maggio, la città sarà coinvolta in diverse azioni di sensibilizzazione:
- Illuminazione in magenta della Torre dell’Orologio di Avellino,
- Illuminazione degli ingressi principali degli ospedali di Avellino e Solofra,
- Distribuzione di materiale informativo per far conoscere alla popolazione i sintomi, le modalità diagnostiche e le possibilità di trattamento delle EGIDs.
Un’iniziativa che unisce simbolicamente scienza, informazione e partecipazione civica, con l’auspicio di costruire un futuro più consapevole e inclusivo per chi convive con queste patologie.
In una recente intervista il Dottore Domenico Gargano Direttore dell’Unità Operativa di allergologia e immunologia clinica dell’Azienda Moscati di Avellino, – spiega – è una patologia di origine immuno allergica “L’esofagite eosinofila colpisce principalmente i giovani, con una leggera predominanza nei soggetti di sesso maschile. Spesso, questi pazienti presentano comorbilità, come dermatite atopica, asma bronchiale e allergie alimentari. È essenziale che il medico presti attenzione a una serie di sintomi che possono far emergere la necessità di ulteriori indagini diagnostiche.
Uno dei sintomi principali è la difficoltà a deglutire, che può portare all’ostruzione del bolo alimentare nell’esofago. Questa situazione costringe il paziente a ricorrere al pronto soccorso e a sottoporsi a endoscopie d’urgenza per rimuovere il bolo. È fondamentale adottare comportamenti che possano alleviare i sintomi, come bere molta acqua durante i pasti, mangiare lentamente e spezzettare gli alimenti in porzioni più piccole.
In aggiunta a queste difficoltà, i pazienti possono manifestare sintomi tipici delle allergie, come asma e rinite allergica, e forme di allergia alimentare anche gravi. Una volta sospettata la malattia, l’indagine principale è rappresentata dall’endoscopia, che deve essere affiancata da un esame istologico per verificare la presenza di eosinofili, le cellule responsabili del danno esofageo.
Questa condizione richiede una diagnosi accurata e un approccio terapeutico multidisciplinare per migliorare la qualità della vita dei pazienti.
Si cura – conclude Gargano– con approccio dietetico( indicato sempre dal caso – dal medico curante) eliminando latte e grano, e oggi abbiamo anche una terapia biologica molto efficace per ridurre i sintomi e l’infiammazione della malattia”.
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