“È il momento di percorrerlo a piedi”: la CGIL Avellino lancia la mobilitazione per i disagi causati dal cantiere infinito della Galleria Monte Pergola –
CGIL Avellino – “È il momento di percorrerlo a piedi”: pronti alla mobilitazione per i disagi causati dal cantiere infinito della Galleria Monte Pergola.
La CGIL di Avellino, insieme alle categorie direttamente interessate, esprime una profonda e crescente preoccupazione per i lavori infiniti e le chiusure prolungate della Galleria Monte Pergola di Solofra, un’infrastruttura strategica per la mobilità, il lavoro e lo sviluppo economico dell’intera provincia. Dopo i diversi segnali di allarme che l’Organizzazione Sindacale aveva già manifestato sia negli scorsi mesi sia più recentemente, la questione assume settimana dopo settimana una connotazione di sempre maggiore gravità dato che le decisioni intraprese dagli organismi preposti continuano a penalizzare il territorio senza produrre nessun tipo di miglioramento alle comunità interessate.
Quella che doveva essere una opera di riqualificazione si è trasformata in un cantiere infinito, generando disagi insostenibili: mobilità compromessa per cittadini, pendolari e lavoratori, trasporto merci rallentato, con aumento dei costi e perdita di efficienza, attività produttive penalizzate, in particolare nell’area industriale di Solofra, occupazione e competitività a rischio, con impatti diretti sul tessuto socioeconomico.
La decisioni di vietare il traffico civile tra le 10 e le 14 in direzione nord per l’intero mese di Agosto per favorire il passaggio della mobilità degli automezzi pesanti rappresenta solo una ulteriore prova di scarsa considerazione delle difficoltà che la Valle del Sabato e la valle dell’Irno stanno sperimentando da lunghi anni. Far prevalere gli interessi economici attraverso la soluzione più semplice in ragione dei bisogni legati alla quotidianità di circa cinquantamila persone è davvero qualcosa di non oltremodo sopportabile. Peraltro non può sfuggire che una scelta di questo tipo sottovaluta qualsiasi condizione emergenziale che si dovesse determinare in questa fascia oraria, prima di tutte l’emergenza sanitaria che non può essere intercettata dal presidio di Solofra visto che questa struttura ospedaliera non è più dotata di pronto soccorso.
“È inaccettabile che un’infrastruttura così cruciale per il nostro territorio rimanga inaccessibile, creando un collo di bottiglia che penalizza le attività produttive e la vita quotidiana dei residenti”
“Forse è arrivato il momento di percorrere il tunnel a piedi”, un gesto forte e simbolico: camminare a piedi lungo questo tratto di strada per richiamare ad una dimensione di maggiore responsabilità decisionale l’attenzione del mondo politico ed amministrativo.
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