Crisi idrica senza precedenti: il sindaco Vanni spiega ai cittadini le cause delle continue sospensioni ad Altavilla Irpina –
In una diretta Facebook trasmessa nella serata di oggi, il sindaco di Altavilla Irpina, Mario Vanni, ha rivolto un messaggio alla popolazione per chiarire le motivazioni delle continue sospensioni idriche che stanno interessando il territorio comunale e gran parte delle province di Avellino e Benevento.
Il primo cittadino ha aperto il suo intervento con delle scuse per i disagi arrecati ai cittadini, ma ha sottolineato la necessità di comprendere la complessità del sistema idrico locale, messo a dura prova da una crisi senza precedenti. «Stiamo vivendo la più grave crisi idrica degli ultimi dieci anni», ha affermato Vanni illustrando i dati attuali.
I numeri della crisi
Il sindaco ha spiegato che la sorgente di Cassano Irpino, principale fonte di approvvigionamento per i due territori provinciali, oggi eroga 1.341 litri al secondo, un valore inferiore sia ai 1.836 litri al secondo registrati nello stesso periodo dello scorso anno, sia ai livelli del 2017, anno considerato dagli esperti come il più critico, quando si arrivò a 1.450 litri al secondo.
«Siamo ai minimi storici – ha ribadito – e l’acqua va distribuita con estrema cautela».
Come arriva l’acqua ad Altavilla
Altavilla Irpina necessita di 26 litri al secondo per coprire il fabbisogno della popolazione. Di questi, circa 9 litri al secondo arrivano tramite pompaggio dal bacino del Serinese, mentre la parte restante giunge per caduta da Cassano. Ma la scarsità attuale compromette la regolarità della fornitura.
Dispersioni idriche e reti rinnovate
Vanni ha ricordato che una delle principali cause delle carenze idriche, a livello provinciale, sono le dispersioni di rete che in alcuni casi raggiungono il 70%. Tuttavia, ha precisato che Altavilla è tra i pochi comuni ad aver rinnovato «quasi il 100% delle reti più obsolete», riducendo notevolmente il problema delle perdite. Le verifiche su eventuali prelievi abusivi, invece, sono in corso da parte del gestore del servizio.

Le chiusure notturne
Per garantire una minima stabilità del sistema, resta in vigore la politica delle chiusure notturne, necessarie affinché i serbatoi possano recuperare il livello idrico e assicurare un’erogazione accettabile durante le ore diurne.
Progetti e soluzioni future
Il sindaco ha affrontato anche il tema, più ampio, della distribuzione delle risorse idriche tra Campania e Puglia, definendolo «un argomento fuori dalla portata dei Comuni», poiché regolato da accordi regionali siglati in periodi in cui la disponibilità idrica era maggiore.
L’amministrazione altavillese, tuttavia, ha avviato iniziative concrete per aumentare l’autonomia locale. Tra queste, un progetto presentato all’Ente Idrico Campano per l’utilizzo delle fonti minori del territorio. Le misurazioni effettuate lo scorso anno hanno mostrato portate di 8-9 litri al secondo, valori che potrebbero coprire una parte significativa del fabbisogno cittadino nei periodi di emergenza.
«Se quest’opera verrà finanziata – ha concluso Vanni – avremo una risorsa locale che ci consentirà di gestire con più sicurezza i momenti di crisi».
Il sindaco ha ribadito l’impegno dell’amministrazione e la volontà di mantenere la popolazione costantemente informata su una situazione che, come ha sottolineato, «riguarda tutti e richiede consapevolezza e collaborazione».
continua su Avellino zon Acqua perduta: sindaci e comunità a confronto sulla crisi idrica








