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Irpinia, se ritorna il terremoto siamo in grado di aiutare?

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All’indomani dalla scossa di terremoto che ha preoccupato nella notte l’Irpinia, una riflessione doverosa su quello che potrebbe essere l’aiuto volontario

Mentre la terra in Irpinia continua a tremare servirebbe una riflessione su un tema cruciale per la nostra società del futuro: ovvero sulla socialità ed il volontariato che sta andando a smettere di esistere in tutti i modi possibili ed inimmaginabili. Basti pensare che se oggi ci troviamo di fronte ad una crisi si associazionismo, oppure, peggio ancora, l’associazionismo dei soliti, quelle stesse persone che ancora credono o fanno finta di credere.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella da Palermo sabato ha difeso quello che è il volontariato, sostanza della società e non solo, “L’energia di cui la società non può farne a meno” ha detto, definendo il volontariato un antidoto. Come lo fu 45 anni fa, quando all’indomani del 23 novembre si formò in gruppi ed in macro gruppi. Chi scavava, chi ascoltava e chi agiva, soprattutto.

Mattarella nel suo discorso per la chiusura della cerimonia di Palermo capitale italiana del volontariato 2025, ha ricordato che dalle tragedie nacquero le associazioni di volontariato. Come dopo il Terremoto d’Irpinia nacque la Protezione Civile. 

Simbolo di quella socialità e quella voglia di un popolo, quello irpino, che doveva per forza rialzarsi. E lo fece anche e soprattutto grazie al vicino di casa, a colui che aveva un bivacco libero, a chi aveva anche un po’ di pane.

Oggi che, appunto, la terra continua a tremare, forse non saremmo più in grado come società fatta di persone di imbracciare le coperte e consegnarle ai bisognosi, quelli che il tetto sulla testa non lo avevano più. Forse non saremmo più in grado di fronte ad una catastrofe di tendere la mano. Lo abbiamo provato sulla nostra pelle durante la pandemia, dove dal 2020 in poi qualche persona ad aiutare è venuta meno.

Allora la domanda sorge spontanea. Ma in Irpinia, in caso di terremoto, ma anche in caso di diffondere solidarietà siamo in grado di donarla come nel 1980, oppure ci appelliamo ai governi ed ai governanti?

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Giovanni Nigro
Giovanni Nigrohttp://www.jonnyqcomunicazione.it
Giornalista Pubblicista, Direttore Responsabile di Avellino Zon, Ceo della Jonny Q Comunicazione, Dj, Speaker Radiofonico
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