All’indomani della notizia del completamento del Centro Autismo di Avellino, la politica locale resta alla finestra anche questa volta, purtroppo
Doveva arrivare un commissario per poter terminare un’opera appesa per tanti anni. Questo perché l’interesse della politica si è spostata, si sposta altrove o da nessuna parte. Ad Avellino Città è arrivato il tempo di rioccuparsi delle persone, quella mission che la politica ha tolto dai programmi, scopiazzando programmi vecchi di 30 o 40 anni.
La vicinanza alle persone è sicuramente da ripristinare, non solo a sinistra, non solo a destra, ma nel tessuto sociale della Città capoluogo e nell’intera Provincia di Avellino. Bene il Centro per l’Autismo, bene anche il fatto che il neo eletto presidente della Regione Campania abbia usato lo strumento deluchiano per eccellenza, ovvero la diretta Facebook, per poter timbrare la scelta.
Una scelta che va a limare un po’ il malumore di una parte della società stanca e distrutta da tutto quell’apparato politico che si decide nelle stanze dei bottoni. Ben venga dunque la diretta e soprattutto l’impegno da parte della Giunta Fico. Ma questo non può essere un arrivo, non si può arrivare a terminare l’opera consegnarla e poi attendere anni ed anni per lavorarci.
Le innumerevoli famiglie che hanno bisogno stanno crescendo sempre di più e la politica, sembra non accorgersene, anzi quasi a brutto muso li tratta, anzi quasi li terrorizza su quello che verrà. Intanto chi non è politico, vedasi la Commissaria, pensa ai cittadini, chi invece viene eletto e scelto da quei cittadini, non se ne cura.
Questo, in vista delle prossime elezioni amministrative, teniamolo a mente, la politica lo tenga a mente, perché altrimenti non ci sarà clientela che tenga, contro l’astensionismo.







