Avellino ricorda Antonio Di Nunno a 11 anni dalla scomparsa: messa in suffragio e il lascito di una stagione politica e civile – AVELLINO – Domani, sabato 3 gennaio 2026, alle ore 18.00 nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli sul Corso Umberto I, il parroco don Emilio Carbone celebrerà una messa in suffragio di Antonio Di Nunno, sindaco e giornalista scomparso esattamente 11 anni fa, il 3 gennaio 2015. La celebrazione rappresenta un momento di memoria per la città che vuole onorare la figura di un amministratore e intellettuale che ha segnato un’intera stagione della vita civica avellinese. Antonio Di Nunno, nato il 5 agosto 1945 a Serino e deceduto ad Avellino all’età di 69 anni, è stato giornalista professionista della Rai nel Tgr Campania e sindaco di Avellino dal 1995 al 2003. La sua elezione segnò una svolta per la città – fu infatti uno dei primi sindaci scelti direttamente dai cittadini dopo il cambiamento delle regole elettorali locali. Di Nunno, giornalista di grande cultura e profonda conoscenza del territorio, avviò progetti ambiziosi per Avellino, sostenendo un’idea di città più verde e vivibile e affrontando sfide complesse come il risanamento del bilancio comunale e la riforma della macchina amministrativa. Pur dovendo fare i conti con difficoltà politiche e problemi di salute, la sua amministrazione è ricordata per l’alto profilo morale, la sobrietà e l’impegno civico.

Il suo impegno politico venne preceduto da una solida carriera giornalistica, iniziata con la creazione di testate e periodici locali come “La Voce” e “Quaderni Irpini” e proseguita con ruoli di rilievo nella redazione Rai di Napoli. Ancora oggi la comunità irpina celebra la sua eredità: l’Emeroteca provinciale di Avellino è stata intitolata alla sua memoria, un riconoscimento istituzionale unanime al contributo dato alla cultura e all’informazione locale.
continua su Avellino zon Atripalda, rinasce l’anfiteatro della Villa comunale Don Giuseppe Diana







