L’associazione di Montemiletto “Nessuno tocchi Eva” tiene accesi i riflettori sulla situazione palestinese con una mostra e un interessante incontro sul ruolo delle donne nella resistenza ad Avellino
Si è tenuto ieri al Circolo della Stampa di Avellino un incontro, organizzato dall’associazione Nessuno tocchi Eva di Montemiletto, dal titolo “Donne di resilienza“, accompagnato dalla mostra dei lavori e delle poesie della giornalista italo-giordana Rosarita Catani. L’incontro è stato l’occasione per confrontarsi sulla situazione palestinese ed, in particolare, sul ruolo che le donne hanno avuto e stanno avendo in questi duri anni del genocidio del popolo palestinese, che nonostante una formale “pace” imposta dall’alto è tutt’altro che risolto.

L’incontro si apre con la lettura di una poesia della Catani, a sottolineare come la parola e l’arte in generale possano essere potenti strumenti di rivoluzione, soprattutto in luoghi di censura ed oppressione. Quello che ci tiene subito a sottolineare l’artista e giornalista è che le donne in Palestina non sono affatto solo “vittime passive” degli orrori in atto, ma sono protagoniste attive delle resistenza, spesso portata avanti con il lavoro di cura e di soccorso, ma anche con ruoli centrali nella comunità di riferimento.

Le donne in questi territori si trovano, inoltre – come sottolinea Rosanna Myriam Sirignano, esperta in lingua e cultura Araba e studi Islamici – ad affrontare anche una situazione di sottomissione agli uomini, che rende doppiamente difficile ed impegnativo mantenere un ruolo attivo nella gestione delle incombenze quotidiane dell’occupazione israeliana. La Sirignano ha raccolto i racconti di queste donne ed ha ripercorso un pò i passi dell’antropologa scandinava Hilma Granqvist, che nei orimi del ‘900 si era recata in Palestina “per cercare gli antenati ebraici dei personaggi delle Sacre Scritture“, incontrando invece un popolo palestinese con una distinta cultura e un distinto modo di vivere.

L’incontro è stato chiuso da Michela Arricale, avvocata, attivista e giurista impegnata nei settori del diritto e delle relazioni internazionali, dei diritti umani
e della giustizia globale. La Arricale si è soffermata sul continuo “lavaggio delle informazioni” che oggi non solo non permette di conoscere la verità sulla situazione ancora in atto in Palestina, ma crea ostacoli concreti nei rapporti anche più semplici con quel territorio. Oggi è estremamente complicato far arrivare aiuti economici in Palestina e molti conti vengono chiusi per presunti aiuti a “terroristi”, definiti tali magari solo per una foto risalente che li ritrae con un parente di un esponente di Hamas. Le ong sono costantemente sotto controllo e segnalate al sistema bancario internazionale per ostacolare la loro attività.

L’evento è finalizzato anche ad una raccolta fondi a favore della associazione Dahnoun Mutual, alla quale la Catani si è avvicinata per il bisogno di contribuire concretamente alla causa palestinese. E’ necessario mantenere ancora alta l’attenzione sulla Palestina, su quello che accade soprattutto in Cisgiordania, ma è necessario anche non permettere al racconto falsato di Israele di prevalere sulla realtà, informandosi, anche attraverso eventi come quello voluto da Nessuno tocchi Eva.







