Con un comunicato stampa il Circolo di Sinistra Italiana “E. Berlinguer” di Montella dice la sua sulla realizzazione dell’Ospedale di Comunità vicino il convento di San Francesco
Dopo settimane di campagna mediatica strumentale e fuorviante, il Circolo di Sinistra Italiana “E. Berlinguer” di Montella, parte integrante dell’amministrazione comunale dal 2019, ritiene doveroso chiarire pubblicamente la propria posizione sulla 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐎𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ e riportare il confronto su basi oggettive.
Gli Ospedali di Comunità sono presidi territoriali concepiti per rafforzare l’assistenza sanitaria pubblica di prossimità. Sono strutture – previste dall’U.E. e finanziate dal PNRR – chiamate a svolgere una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero soprattutto a beneficio delle 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐟𝐫𝐚𝐠𝐢𝐥𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐢, che necessitano di assistenza medica e infermieristica continuativa.
Rappresentano una grande opportunità, soprattutto per le aree più svantaggiate come la nostra, che soffrono la 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨.
Per questo, da convinti sostenitori della sanità pubblica e gratuita, abbiamo condiviso dall’inizio e condividiamo tuttora il progetto di realizzazione dell’Ospedale di Comunità nell’immobile adiacente al Santuario di San Francesco a Folloni. Una struttura che, per la sua conformazione edilizia, ben si presta a tale destinazione d’uso, non limita e non interferisce minimamente con l‘esercizio religioso della Comunità francescana, non modifica né mortifica la valenza storica ed architettonica del Complesso monumentale di San Francesco.
Crediamo che, per un’iniziativa tanto importante, 𝐝𝐞𝐛𝐛𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐚𝐥𝐞𝐫𝐞 𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐬𝐮 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢.
Mai come in questa vicenda, invece, evidenti interessi “di parte” hanno inquinato il dibattito, alimentati da argomentazioni capziose e becere speculazioni, che hanno scientemente esasperato gli animi e impedito qualsiasi tipo di confronto pubblico e civile. Del resto non ci meraviglia che certe prese di posizione vengano soprattutto da chi, forte dei propri privilegi economici, porta avanti da decenni un’azione sistematica di smantellamento di tutto ciò che è considerato “pubblico”, sanità compresa, a favore delle lobby private.
Abbiamo letto giudizi sommari e attacchi isterici, amplificati dai social media e mossi palesemente da motivazioni lontanissime da concetti pur evocati di “sacralità”, “spiritualità” e “rispetto di luoghi storici”.
Abbiamo subito come comunità 𝐮𝐧’𝐨𝐧𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐮𝐧𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐮𝐧’𝐞𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐞𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢, che ha avuto l’evidente complicità e la copertura politica di chi oggi governa il nostro Paese e che ha trasformato un’opportunità di dibattito civile in un gioco al massacro, fatto di 𝐚𝐜𝐜𝐮𝐬𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐩𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐚𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
Chi oggi ipocritamente si appella alla libertà di espressione contro ogni forma di intimidazione, dovrebbe far ammenda del turpiloquio continuo, questo sì intimidatorio, autenticamente “fascista” di pochi – per fortuna – 𝐬𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐨𝐟𝐟𝐞𝐬𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐚 e accettare di buon grado che tali condotte vengano trattate come meritano nelle sedi opportune.
Riteniamo soprattutto inaccettabile e vergognosa l’𝐨𝐩𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 al progetto dell’Ospedale di Comunità da parte di persone elette in Consiglio Comunale che, invece di orientare il loro agire politico all’interesse pubblico e della comunità, hanno agito e agiscono per puro tornaconto politico, di fatto in nome e per conto dell’interesse particolare di una poco definita “comunità francescana”.
La “questione di proprietà” ha solo (mal) celato una mera strumentalizzazione politica, probabilmente ai danni della stessa comunità francescana.
Sono addirittura arrivati ad inviare un esposto alle autorità, corredato di relazione di tecnico di fiducia, per negare la proprietà dell’immobile in capo ai Frati, creando un incredibile cortocircuito, pur di togliere il progetto all’amministrazione (e alla comunità)!
Si è così giocato il secondo tempo virtuale di una partita terminata con le elezioni amministrative scorse, perse malamente da chi su San Francesco ha voluto un “referendum” e l’ha perso.
Come se non bastasse, l’“opposizione al progetto” sembra essere cosa già passata. Negli ultimi giorni la minoranza scrive in un comunicato: “Siamo convinti dell’utilità del progetto non solo per Montella ma per l’intera Alta Valle del Calore”. Considerazione di tenore assolutamente contrario a quella sbandierata in campagna elettorale: “Montella non ha bisogno di un Ospedale di Comunità, non servono altri carrozzoni pubblici … non capiamo come possa essere venuta in mente l’idea di realizzarlo”.
Come ribadito da tante Autorità negli ultimi giorni (il Prefetto di Avellino, il Questore, la Dirigente ASL, il FEC, ma anche Monsignor il Vescovo di Sant’Angelo dei Lombardi), 𝐥’𝐎𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞, lo chiede il territorio, lo chiedono le comunità.
Non è una “cattedrale” nel deserto, né uno sfregio, ma uno strumento essenziale per garantire cure di prossimità, continuità assistenziale e risposte adeguate ai bisogni sanitari del territorio.
Anche in un momento delicato che ci vede impegnati in un confronto con il Partito Democratico e con il Sindaco Buonopane sul futuro dell’alleanza politica e fortemente critici su diversi aspetti di questo secondo mandato e sulle divergenze sorte all’indomani delle elezioni regionali, confermiamo il nostro impegno a favore della realizzazione dell’Ospedale di Comunità a Montella e il nostro appoggio a qualsiasi iniziativa volta a difendere il diritto alla salute sancito dalla Costituzione e a garantire risposte adeguate ai 𝐯𝐞𝐫𝐢 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀.
𝐶𝑖𝑟𝑐𝑜𝑙𝑜 “𝐸. 𝐵𝑒𝑟𝑙𝑖𝑛𝑔𝑢𝑒𝑟” – 𝑆𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎𝑛𝑎 – 𝑀𝑜𝑛𝑡𝑒𝑙𝑙𝑎







