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Epatite A in Campania: 133 casi registrati, cosa sapere e come prevenire il contagio

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Epatite A in Campania: 133 casi registrati nel 2026, cosa sapere e come prevenire il contagio – In Campania si registra un aumento significativo dei casi di epatite A: secondo i dati ufficiali aggiornati al 18 marzo 2026, sono 133 i contagi dall’inizio dell’anno. L’incremento ha spinto la Regione a rafforzare i controlli sanitari, in particolare sulla filiera alimentare dei molluschi come cozze, vongole e ostriche, considerati tra i principali possibili veicoli di trasmissione del virus. L’epatite A è un’infezione del fegato che si trasmette per via oro-fecale, cioè attraverso acqua o cibi contaminati oppure tramite contatto diretto con persone infette. Per questo motivo, oltre ai controlli delle autorità, è fondamentale adottare corrette norme igieniche e comportamenti alimentari sicuri nella vita quotidiana.

Le regole pratiche da seguire ogni giorno sono poche, ma decisive: lavare accuratamente le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi prima di cucinare, prima di mangiare, dopo l’uso del bagno, dopo il cambio del pannolino e dopo aver assistito una persona malata;separare alimenti crudi e cotti, usando utensili e taglieri diversi oppure lavandoli accuratamente tra un uso e l’altro;pulire e sanificare piani di lavoro, coltelli, lavelli e superfici dopo la manipolazione di alimenti crudi;lavare bene frutta e verdura da consumare crude sotto acqua corrente;bere solo acqua sicura e non utilizzare acqua di provenienza non controllata per bere, lavare alimenti o preparare ghiaccio;non preparare cibo per altre persone se si hanno sintomi compatibili con epatite o disturbi gastrointestinali, fino a valutazione medica.

La vaccinazione resta la misura più efficace di prevenzione. È particolarmente importante per i contatti di casi di epatite A e per le persone a maggiore rischio. In caso di esposizione recente, la valutazione deve essere tempestiva: la vaccinazione post-esposizione, ed eventualmente le immunoglobuline in situazioni selezionate, sono tanto più efficaci quanto più precocemente vengono somministrate. È fondamentale che chi è stato a stretto contatto con un caso confermato si rivolga subito al proprio medico o ai Servizi di Prevenzione della ASL. Rivolgersi al medico, inoltre, in presenza di sintomi come nausea persistente, forte stanchezza, dolore addominale, urine scure, feci chiare o colorazione gialla della pelle e degli occhi. Nella maggior parte dei casi la guarigione è completa, ma il decorso può essere più impegnativo negli adulti più anziani e nelle persone con patologie epatiche preesistenti. Informazione corretta, diagnosi precoce, igiene accurata e comportamenti alimentari prudenti sono gli strumenti più efficaci per contenere la diffusione dell’infezione.

continua su Avellino zon Avellino – Viola l’obbligo di firma: 20enne arrestato dai Carabinieri

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