Una assemblea partecipata quella organizzata a Montella aperta a tutti i cittadini che sono favorevoli all’Ospedale di Comunità tra gli altri presenti anche l’Amministrazione comunale guidata da Rizieri Buonopane, il sindaco di Acerno che ha centrato il suo intervento sull’importanza di questa opera anche e soprattutto per il territorio circostanze, “non solo per Montella”.
“Ho fatto questa manifestazione per far capire alla gente se la popolazione di Montella la vuole o non la vuole. Ho visto una partecipazione e quindi vuol dire che i cittadini la vogliono questa opera. Questa opera in quello stabile si può fare perché è antisismico”, così Carmine Iannaccone e Giuseppe Boccuti, promotori di questa iniziativa.
“Vincoli non ce ne sono. L’unico problema è sul fatto della proprietà. Se fino ad oggi non si sono pronunciati ed hanno sospeso i lavori, ma non hanno detto che non si può fare. Noi vogliamo andare a parlare con Fico perché non si può aspettare più. Chi dice che non si può fare sbaglia”.
“Avevamo immaginato di fare incontri anche noi. – ha preso la parola il sindaco di Montela Buonopane – Ma in maniera responsabile, abbiamo preferito produrre atti e documenti utili. Questo progetto nasce nel 2021. Altri tre ospedali ad Avellino, Montella, Moschiano. Noi riusciamo a convincere l’Asl perché la struttura è pronta e ammodernata, anche sismicamente. Questo comune ha ottenuto qualche anno fa due milioni per la casa di accoglienza, con un patto tra francescani e comune. Ci sono atti che affermano la proprietà del comune. Proprietà comunale che da in gestione. Il sindaco Fierro, poi Vestuto e poi noi. Abbiamo la struttura e può andare incontro ai servizi sanitari. Abbiamo immaginato di valorizzare quel luogo, dedicato a chi avesse necessità. Assistenza fisica, sanitaria e religiosa”.
“L’impugnazione dei francescani – afferma Buonopane – che con il legale ricorse al Tar non ha avuto riscontro. Ottenere questo risultato è stata una fatica. Gli enti ci hanno dato ragione e siccome si tratta di Pnrr il parere è passato dalle amministrazioni centrali, a Salerno Avellino e Roma. Tutto questo è accaduto. L’Asl ha proceduto con il bando e la realizzazione, ha aggiudicato i lavori ad un consorzi. In tutto questo noi nel 2024 abbiamo provato, con l’arcivescovo anche, una collaborazione con i francescani. Ci siamo incontrati con Fra Marcus e con l’ingegnere e l’avvocato, abbiamo disegnato il cantiere, il lunedì abbiamo riconfermato, poi la catena”.
“La catena ha fermato i lavori si, – conclude – perché siamo responsabili e se fosse stato un privato l’avrei spezzata io quella catena. Non toglieremo quiete sicuramente, siamo stati anche denunciati alla Procura della Repubblica, qui a Montella si sono prodigati per una interrogazione parlamentare. Una banale strumentalizzazione politica”.
“Io non so se riusciremo, c’è una scadenza e possiamo perdere questa occasione”.
Intanto sono intervenuti anche altri cittadini che hanno sia dimostrato la volontà per la realizzazione di questa opera, ma anche per la realizzazione da un’altra parte sempre nel territorio, però a loro il sindaco di Montella ha risposto che non è così, “la struttura destinata è quella perché pronta ed ideale, perché San Francesco unico luogo con 30 posti letto”.







