La presidente dell’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada interviene sulla tragedia che ha colpito la famiglia di Lauro
Lauro – “Le minimoto sono generalmente pensate per essere utilizzate in ambienti controllati e protetti, come piste dedicate, aree private attrezzate o spazi destinati ad attività educative e formative. In contesti come quelli promossi da AIFVS (Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada), possono essere uno strumento utile per avvicinare bambini e ragazzi alle regole della circolazione e all’educazione stradale in condizioni di sicurezza.
Al contrario, far utilizzare una minimoto a un bambino di 10 anni su strade aperte al traffico, dove transitano automobili, motocicli e altri veicoli anche di grossa cilindrata, comporta rischi elevati. Le minimoto hanno dimensioni ridotte, sono meno visibili agli altri utenti della strada e non offrono le stesse protezioni dei veicoli omologati per la circolazione stradale.
Oggi piangiamo Cristian, 10 anni. Di fronte a una tragedia così grande restano il dolore, il silenzio e il ricordo di una giovane vita spezzata troppo presto”.
Così la responsabile Provinciale di AIFVS, Cav. Anna Diglio, ma soprattutto come mamma che ha conosciuto sulla propria pelle il dolore devastante e irreparabile della perdita di un figlio a causa della violenza stradale. Esprime la sua più sincera vicinanza e condivide pienamente le parole del Sindaco Rossano Sergio Boglione, che ha richiamato tutti al rispetto, alla dignità e alla compassione in un momento di così grande dolore.
Il pensiero dell’Associazione va alla famiglia Romano, con un abbraccio di solidarietà e affetto, nella consapevolezza che nessuna parola può colmare una perdita così immensa, ma che la vicinanza umana può rappresentare un piccolo sostegno nel silenzio del dolore.











