Avellino, 23 agosto 2026 – È stata una serata speciale quella vissuta questa sera alla Villa Comunale di Avellino con la “Tempesta Silenziosa” di Alessandro Baricco, inserita nel programma di “Avellino Estate in Città”. Il capoluogo irpino ha ospitato la seconda tappa in Italia del progetto dello scrittore, con circa mille persone riunite per una lettura collettiva de “Le Notti Bianche” di Fëdor Dostoevskij.
Alle 19:48, tutti i partecipanti, con lo stesso libro tra le mani, si sono immersi contemporaneamente nelle pagine del grande classico della letteratura mondiale. Una lettura particolare, accompagnata da un sottofondo musicale e introdotta dalla giornalista Titti Marrone, alla quale è stata affidata la lettura delle prime pagine.
Ad aprire la serata è stato Roberto Tarasco, che ha illustrato ai presenti le indicazioni per partecipare alla “Tempesta Silenziosa”. Quattro semplici regole: entrare e mettersi comodi; aspettare il gong per iniziare a leggere, lasciandosi guidare da una voce nelle prime pagine; una volta terminata la lettura, rilassarsi e godersi il momento, aspettando che qualcosa accada. E, alla fine, se ci fosse stato da ballare, ballare.
I presenti sono stati omaggiati di una copia de “Le Notti Bianche” e hanno potuto scegliere liberamente il proprio ritmo di lettura, vivendo un momento allo stesso tempo collettivo e personale.
Titti Marrone, che ha accompagnato l’inizio della lettura, ha spiegato il senso dell’iniziativa:
“Con l’intenzione leggerò soltanto e il senso di questa cosa è proprio la lettura, la lettura condivisa un momento in un tempo in cui le parole mettono in scena il vaneggiamento dell’universo che si attesta su posizioni di violenza, di aggressività, di prevaricazione restituire la parola alla letteratura, quella alta nella sua essenzialità nella forma più diretta possibile, mi pare una cosa molto bella è bellissima poi l’idea di farne un atto condiviso, quasi come un rito religioso farlo insieme, raccogliersi ciascuno in se stesso, in silenzio io leggerò solo poche pagine introduttive, poi ciascuno leggerà da sé trovando quello che vuole nelle pagine illustrissime”.
Sul perché sia stato scelto proprio Dostoevskij, Marrone ha aggiunto:
“Un classico come Dostoevskij che è stato scelto per questa iniziativa non poteva che essere un classico? Mai autore fu più appropriato direi quello che ci ha messo a confronto con i nostri demoni interiori che poi purtroppo escono anche da noi e si trasformano in atti di violenza”.
Grande la risposta del pubblico, anche oltre le aspettative:
“Non me l’aspettavo posso dire, sono entusiasta e pensavo che magari non sarebbe mai venuta tanta gente invece sono ammirata e piacevolmente sorpresa sorpresa per mia ignoranza è la missione che Avellino tributa a un’iniziativa così grazie mille”.
Positivo anche il bilancio tracciato dall’assessore al Comune di Avellino Luca Cipriano, Assessore alla Cultura, Eventi, che ha sottolineato l’atmosfera vissuta alla Villa Comunale e la partecipazione del pubblico.
“È un’emozione unica, perché stasera la Villa restituisce un’immagine straordinaria di Avellino. Avevamo lanciato l’appello a mille appassionati lettori affinché ci raggiungessero per immergersi in questa lettura al tempo stesso collettiva e individuale del testo scelto da Alessandro Baricco – un testo non semplice come Le notti bianche di Dostoevskij.
La risposta del pubblico è stata entusiasta, siamo da sold out, con tutti i mille ospiti che ci aspettavamo. Devo dire che si tratta di un risultato davvero quasi commovente, frutto di un’idea geniale. Siamo felici e orgogliosi di essere la seconda città in Italia a ospitare un evento così particolare”.
CONTINUA SU AVELLINO ZON Avellino, arriva la “Tempesta Silenziosa” di Baricco: il programma del 23 agosto












