Droga nelle parti intime durante un colloquio: la Polizia Penitenziaria blocca il tentativo di introdurre stupefacenti nel carcere di Avellino
Ancora una volta professionalità, intuito e attenzione del personale di Polizia Penitenziaria consentono di impedire l’introduzione di sostanza stupefacente all’interno della Casa Circondariale di Avellino.
Nel primo pomeriggio di ieri, presso la Casa Circondariale “Antimo Graziano” di Avellino, durante lo svolgimento dei colloqui con i familiari dei detenuti, il personale di Polizia Penitenziaria ha notato alcuni movimenti sospetti da parte di due familiari di un detenuto.
L’attenzione degli agenti ha consentito di interrompere quello che sarebbe stato un tentativo di scambio di sostanza stupefacente all’interno della sala colloqui.
Nel corso degli accertamenti è stata rinvenuta una rilevante quantità di sostanza stupefacente occultata nelle parti intime da una donna, successivamente recuperata e sottoposta a sequestro.
«Si tratta dell’ennesima dimostrazione dell’elevato livello di professionalità degli uomini e delle donne della Polizia Penitenziaria – dichiara la dott.ssa Marianna Argenio, Vice Segretario Regionale SAPPE – che quotidianamente garantiscono la sicurezza degli istituti penitenziari nonostante le difficoltà operative e le carenze di personale. L’attività di controllo durante i colloqui è particolarmente delicata e richiede attenzione, esperienza e capacità di osservazione. Il personale di Avellino ha dimostrato ancora una volta di possedere tutte queste qualità».
«L’introduzione di droga all’interno degli istituti rappresenta una delle principali criticità per la sicurezza penitenziaria – prosegue Argenio – perché alimenta dinamiche illegali e può compromettere l’ordine e la sicurezza all’interno delle sezioni detentive. Per questo riteniamo fondamentale continuare a garantire al personale adeguati strumenti, formazione e organici sufficienti per poter svolgere al meglio un compito tanto importante».
Il SAPPE esprime pertanto il proprio apprezzamento agli agenti intervenuti, ai quali va il plauso per la professionalità dimostrata e per aver impedito che la sostanza stupefacente venisse introdotta nell’istituto. Avellino 10 settembre 2026












