Melanoma, le nuove frontiere della cura: alla Città ospedaliera il confronto tra Gridelli e Ascierto
Una ventata di ottimismo sulle nuove frontiere della cura dei tumori è arrivata questa mattina dall’Aula multimediale, al primo piano dell’Azienda ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino, dove si è tenuto un incontro dedicato al ruolo del Gruppo oncologico multidisciplinare (Gom).

Protagonisti del confronto sono stati Cesare Gridelli e Paolo Antonio Ascierto, due tra i maggiori esponenti dell’oncologia italiana, con una riconosciuta esperienza internazionale. Al centro dell’incontro, il presente e soprattutto il futuro della cura del melanoma, con uno sguardo alle più innovative strategie terapeutiche.
Da una parte, Gridelli ha sottolineato il valore della presa in carico del paziente attraverso i Gom, modello nel quale competenze e professionalità diverse lavorano insieme lungo l’intero percorso di cura, favorendo un approccio multidisciplinare alla malattia.
Dall’altra, Ascierto ha aperto una finestra sulle nuove frontiere dell’immunoterapia, soffermandosi in particolare sul vaccino terapeutico personalizzato contro il melanoma: non un vaccino preventivo, ma una terapia costruita sulla base delle caratteristiche del tumore del singolo paziente, con l’obiettivo di “insegnare” al sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali.
Un confronto di grande interesse, che ha permesso di fare il punto sulle possibilità terapeutiche già disponibili e sulle prospettive che la ricerca sta aprendo nel campo dell’oncologia. Un incontro che, pur affrontando un tema complesso e delicato, ha restituito una prospettiva di fiducia, raccontando quanto oggi sia possibile fare nella lotta ai tumori e quanto ancora la ricerca possa offrire ai pazienti.
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