A Paternopoli (AV), i militari della locale Stazione Carabinieri hanno dato
esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di dimora
— emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento su
richiesta di questa Procura della Repubblica — nei confronti di un sessantenne
originario della provincia di Salerno, indagato per atti persecutori.

Il provvedimento restrittivo corona una complessa e delicata attività investigativa,
coordinata da questo Ufficio ed eseguita con tempestività dall’Arma, che ha permesso
di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine a reiterati episodi di violenza,
maltrattamenti e minacce perpetrati ai danni dell’anziano padre della compagna
dell’indagato. Le indagini hanno consentito di far luce su una gravissima spirale di
vessazioni, iniziata nell’aprile del 2026 e culminata alla fine del mese di agosto con
una brutale aggressione. In quella circostanza, muovendo da pregressi dissidi
familiari e di vicinato, l’indagato avrebbe colpito l’ottantenne con un’asta di legno,
minacciandolo di morte e costringendolo a ricorrere alle cure mediche ospedaliere per
le lesioni riportate.
L’immediata denuncia e la richiesta di aiuto delle persone offese, estese poi ad altri
familiari presi di mira da condotte analogamente aggressive e prevaricatrici, hanno
attivato senza indugio la procedura del cosiddetto “Codice Rosso”. Tale sinergia ha
consentito agli inquirenti ed alle forze dell’ordine di intervenire Wn la massima
tempestività a tutela dell’incolumità delle vittime, procedendo anche al preventivo
ritiro cautelare delle armi quale misura di urgente protezione.
L’efficace azione di contrasto posta in essere da questa Procura e dai Carabinieri
testimonia la costante attenzione e il massimo rigore nel reprimere sul nascere ogni
forma di violenza domestica e persecutoria, offrendo una risposta immediata a tutela
delle fasce più deboli e incoraggiando la cittadinanza a denunciare senza timore
alcuno. L’ordinanza eseguita impone all’indagato il divieto assoluto di dimorare e di
fare rientro nel territorio del comune di Paternopoli.
Il provvedimento, adottato nella fase delle indagini preliminari, è soggetto ai mezzi
di impugnazione; l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a sentenza
definitiva.
Benevento, 18 settembre 202
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