Il roseto coltivato da Emilio Lucio Iorio, bancario col pollice verde, non è più un giardino segreto come quello raccontato dalla scrittrice britannica Frances Hodgson Burnett, ma è ormai un giardino noto ai più e da guinness dei primati grazie alle cinquecento varietà di rose
C’è chi gioca a burraco per hobby, chi pratica la numismatica e chi si è dato ai cruciverba. E poi c’è chi come Emilio Lucio Iorio, stimato bancario di Venticano, ha scelto come passatempo ed evasione la cura delle rose. E lo fa ormai con tale e tanta dedizione da averne una smisurata varietà nel giardino di casa. Emilio le piantuma e le segue nelle fasi della crescita come fossero figlie. E in fondo lo sono per chi come lui ha un animo nobile e sensibile al punto da non poter fare a meno, ogni giorno, di dedicare qualche ora, dopo gli impegni professionali, alle sue rose variopinte. Per lui è divenuta una ottima terapia antistress da consigliare a chi magari sta attraversando un momento turbolento della vita.
Il roseto coltivato da Emilio Lucio Iorio, bancario col pollice verde, non è più un giardino segreto come quello raccontato dalla scrittrice britannica Frances Hodgson Burnett, ma è ormai un giardino noto ai più e da guinness dei primati grazie alle cinquecento varietà di rose provenienti dal mondo concentrate tutte in un angolo di paradiso a casa Iorio, a Venticano. La passione per le talee del pianeta di Emilio Iorio, iniziata quasi come un passatempo, un diversivo dopo le ore di lavoro in banca, ha varcato i ristretti confini paesani ed è finita su riviste specializzate che hanno decantato la bellezza, e soprattutto la ricchezza botanica da record mondiale, del roseto di Venticano curato con dedizione assoluta dal bancario giardiniere. E’ l’unico, certificato da chi se ne intende, nel Mezzogiorno d’Italia a vantare una simile varietà di rose: da quella damascena alla gallica, dalla Madame Meilland alla centifolia. E ancora: c’è quella bulgara e l’inglese di David Austin fino agli ibridi di Tea. E quando sono in fiore il profumo inebria i dintorni della villa di Emilio Lucio Iorio. Un autentico spettacolo della natura. Una rarità se non altro per le specialità che Emilio è riuscito negli anni a ottenere anche attraverso innesti particolari. Nel tempo il bancario ha affinato il suo hobby per fiori e piante concentrandosi maggiormente sulle rose. E come scrisse Antoine de Saint- Exupéry nel Piccolo Principe: « E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che l’ha fatta così importante ». Chi come Emilio Iorio coltiva le rose sa bene che la bellezza richiede pazienza fatica e cura quotidiana.











