Partenio, Ambrosone: «Il project si è interrotto, ora puntiamo ai fondi regionali. Se possibile, lo faremo in proprio»
Il futuro dello stadio Partenio torna al centro del dibattito ad Avellino. A fare il punto è l’assessore comunale Enza Ambrosone, intervenuta questa mattina in Commissione Trasparenza per chiarire il percorso scelto dall’amministrazione Pizza, i rapporti con il patron dell’Avellino Angelo Antonio D’Agostino, la ricerca dei finanziamenti regionali e la situazione della Curva Nord.

Ambrosone è partita dal project financing presentato nel 2021, ricordando che il procedimento si era concluso con la conferenza di servizi prelimire e con il riconoscimento dell’utilità pubblica dell’opera da parte del Consiglio comunale. «Dopodiché, na quel project seguivano altri passaggi, altri step procedimentali che il proponente non ha portato avanti», ha spiegato l’assessore, facendo riferimento alla necessità di convocare la conferenza regionale.
«In Regione non è stato mai portato nessun atto. Quindi non c’è una volontà di questa amministrazione: c’è un procedimento che si è interrotto», ha sottolineato.
Da qui la scelta dell’amministrazione Pizza di intraprendere un nuovo percorso, attraverso l’approvazione del Documento di indirizzo alla progettazione per la costruzione del nuovo stadio Partenio. Una strada definita da Ambrosone «nuova, coraggiosa e complessa», motivata dalla volontà di non rimanere fermi e dalla considerazione dello stadio come «un’opera strategica per la città, oltre che per i tifosi».
Il Documento di indirizzo alla progettazione, ha spiegato l’assessore, consentirà al Comune di interloquire con la Regione Campania per l’ottenimento dei finanziamenti. Le interlocuzioni sono già state avviate e, secondo Ambrosone, quelle avute con l’amministrazione regionale e in particolare con il presidente Fico «ci lasciano fiduciosi sull’ottenimento dell’intero finanziamento».
La risposta a D’Agostino
Nel corso dell’intervento Ambrosone ha risposto anche alle dichiarazioni del patron dell’Avellino, che aveva lamentato di non aver ricevuto risposte dal Comune.
«Dispiace dover ascoltare in un’intervista il patron dell’Avellino che si rammarica perché il Comune non avrebbe risposto», ha dichiarato l’assessore, precisando che la risposta alla proposta è stata inviata tramite PEC il 1° ottobre alle ore 12.20.
Sul possibile finanziamento, Ambrosone ha ribadito l’auspicio di ottenere l’intera somma necessaria per la realizzazione dello stadio. Quanto ai tempi, ha chiarito che nell’attuale fase amministrativa non è previsto un cronoprogramma dei lavori, che sarà definito in una fase successiva della progettazione.
Alla domanda sulla possibilità di realizzare l’opera direttamente, la risposta dell’assessore è stata: «Se le condizioni lo permetteranno, lo faremo in proprio».
«Non abbiamo posto una questione politica»
Ambrosone ha inoltre respinto l’ipotesi di una questione politica legata alla scelta del Comune di procedere attraverso il nuovo percorso.
«Noi non abbiamo posto una questione politica, mi pare così evidente», ha affermato, spiegando che l’amministrazione non dispone di fondi propri già stanziati per un’opera di questa portata.
«Non abbiamo, per dirla con chiarezza, un capitolo dell’amministrazione nel quale ci sono 30, 40 o 70 milioni di euro», ha aggiunto.
La Curva Nord
Spazio anche alla situazione della Curva Nord, chiusa da 17 anni. «Di questi 17, cinque sono stati giocati dall’Avellino in Serie B», ha ricordato Ambrosone, evidenziando la presenza di problematiche che hanno impedito la riapertura del settore.
Tra le questioni indicate dall’assessore c’è anche quella della viabilità, che richiederebbe investimenti. L’amministrazione, attraverso gli uffici che collaborano con i Lavori pubblici, sta quindi interloquendo con tutti i livelli istituzionali presenti nella Commissione provinciale chiamata a dare l’autorizzazione per l’accesso alla Curva Nord.
L’obiettivo è individuare soluzioni alternative che consentano di contenere i costi, considerando che «il nostro obiettivo è rifare lo stadio», e allo stesso tempo permettere l’accesso a un numero maggiore di tifosi.
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