Vasche del Sarno, Montoro alza la voce: Carratù «Il nostro territorio ha bisogno di altro, prima delle vasche serve risolvere le emergenze ambientali del territorio»
MONTORO – Lo scorso primo ottobre, durante la trasmissione radiofonica “Parlando di Politica” il sindaco di Montoro Salvatore Carratù ha fatto il punto sulla complessa situazione ambientale del territorio, soffermandosi in particolare sull’inquinamento da tetracloroetilene, sulle vasche di laminazione e sul progetto Fiume Sarno.

«La situazione ambientale di Montoro è complessa, tanti i problemi del territorio», ha dichiarato Carratù.
In primis, il sindaco ha affrontato la questione dell’inquinamento da tetracloroetilene: «Personalmente credo che la bonifica della falda acquifera profonda della Valle Solofrana Montorese, oltre ad essere una procedura lunga e dispendiosa, sia impossibile per l’estensione proprio del bacino».
La Regione ha affidato al CESMA e al CUGRI il compito di integrare e armonizzare gli studi finora sviluppati separatamente, al fine di predisporre un quadro tecnico-scientifico unitario e aggiornato, anche attraverso i dati in possesso dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e dell’ARPAC.
«Vorrei sbagliarmi, ma so che non è così, lo raccontano questi 10 anni di attesa che ci hanno portato ad un unico risultato: solo con l’utilizzo dei filtri a carboni attivi l’acqua è potabile, gli enti sovracomunali, ASL e Alto Calore, periodicamente la controllano», ha spiegato il primo cittadino.
La questione delle vasche di laminazione
Carratù ha poi affrontato il tema delle vasche di laminazione, ricordando le iniziative intraprese negli anni passati.
«Già nel 2012 abbiamo fatto una battaglia contro la Regione e la società affidataria della progettazione Arcadis», ha ricordato il sindaco. «Le precedenti amministrazioni comunali si sono interessate della vicenda; ma oggi siamo in presenza della procedura di gara per l’affidamento del progetto definitivo e l’esecuzione dei lavori».
Secondo il sindaco, la Regione Campania, dopo un decennio, avrebbe riproposto lo stesso progetto «senza nessun confronto con gli enti locali e le comunità».
Il 26 settembre scorso, al tavolo dei sindaci con l’Ente Regione, Carratù riferisce di aver avuto un confronto con l’Assessore all’Ambiente Pecoraro, nel quale ha espresso «tutta la mia contrarietà alla realizzazione di un’opera di mitigazione che impatta fortemente sul nostro territorio».
Su sette vasche di laminazione da realizzare lungo il Sarno, il 52% dei 1.100.000 m³ dei volumi di invaso e laminazione dell’opera ricade sul Comune di Montoro.
In particolare, la vasca di Pozzello-Chiusa occuperà una superficie di circa 42.000 metri quadrati, con 210.000 m³ di volume-capacità di laminazione.
La vasca di San Bartolomeo, invece, occuperà una superficie di 85.000 metri quadrati, con 430.000 m³ di volume-capacità di laminazione.
«Comprendendo la rilevanza dell’obiettivo di mitigazione del rischio idraulico del Fiume Sarno, emerge chiaramente l’indicazione politica regionale: non c’è nessuna volontà di modificare la progettualità che impatta su territorio e comunità», sostiene Carratù.
«Questo è quello che è venuto fuori dall’incontro con i sindaci in Regione sul progetto Fiume Sarno», aggiunge.
«Alla Regione poco importa se le vasche risolveranno i problemi ambientali»
Il sindaco di Montoro prosegue quindi con la propria posizione sul progetto: «Alla Regione Campania poco importa se le vasche di laminazione da realizzare a Montoro risolveranno o meno i problemi ambientali che incombono da anni sul nostro territorio, oggi l’importante è spendere i 410.000.000,00 di euro».
«Il Comune di Montoro paga un prezzo enorme per il recupero della bonifica ambientale del Fiume Sarno», afferma Carratù, rivolgendosi a chi rappresenta il territorio.
«Chi ha a cuore il nostro territorio deve necessariamente farsi avanti, in particolare chi rappresenta i cittadini nei luoghi in cui si decide. Ciascuno è chiamato a fare la propria parte, gli esponenti regionali della provincia, i rappresentanti politici, le associazioni, i proprietari dei terreni che al momento non sono stati interessati, tutti dobbiamo far sentire la nostra voce».
«Montoro ha bisogno di altro»
Nel passaggio conclusivo del suo intervento, Carratù indica quelle che considera le priorità ambientali per Montoro.
«Montoro ha bisogno di altro. Ha bisogno di un ciclo depurativo serio delle acque industriali, del dragaggio del torrente, del recupero delle sponde, di una bonifica certa della falda».
«Chi è in Regione non può risponderci che questi problemi non hanno peso su questa opera, prima delle vasche c’è un territorio abbandonato sul piano ambientale che merita la sua attenzione», aggiunge.
Il sindaco conclude ribadendo di comprendere la rilevanza della sicurezza del bacino del Sarno: «Sappiano molto bene che la sicurezza del bacino del Sarno rappresenta una priorità strategica per la Regione Campania, che l’obiettivo è la tutela dei comuni allocati lungo il Sarno, ma la disponibilità richiesta potrà essere accolta solo se tutte le problematiche denunciate nel corso degli anni troveranno contestuale soluzione senza rimandarle agli anni a venire».
Queste le parole del sindaco di Montoro Salvatore Carratù, intervenuto per ribadire la posizione dell’amministrazione sul progetto Fiume Sarno e sulle opere previste sul territorio comunale.
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