Il Consiglio Comunale di Montefusco approva all’unanimità l’ordine del giorno sulla vertenza Menarini, salvaguardia occupazionale e rilancio dello stabilimento di Flumeri.

Nella seduta di ieri sera, 8 ottobre 2026, il Consiglio Comunale di Montefusco ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno sulla vertenza Menarini per la salvaguardia occupazionale e il rilancio dello stabilimento di Flumeri. Un voto compatto e trasversale che schiera l’Amministrazione e tutte le forze politiche al fianco dei lavoratori della Valle Ufita e delle loro famiglie.
La vertenza va avanti da anni e i lavoratori continuano a pagarne le conseguenze. Da febbraio oltre 430 lavoratori sono in cassa integrazione per mancanza di commesse. Lo stabilimento di Flumeri è l’unico sito italiano a produrre autobus elettrici, con una capacità potenziale di 1.500 mezzi annui, ma nel 2025 l’azienda ha assemblato solo 365 autobus e detiene appena il 3,2 per cento del mercato, in calo rispetto all’anno precedente. Un sottoutilizzo inaccettabile mentre l’Italia continua a importare autobus dall’estero.
Non bastano dichiarazioni di circostanza. Servono atti concreti e una politica industriale stabile almeno fino al 2035. Il Governo deve assumere un ruolo di regia nel rinnovo del parco autobus nazionale, programmazione pluriennale e criteri tecnici uniformi. Alla Regione Campania chiediamo un ruolo politico pieno e attivo, non limitato alla gestione amministrativa. All’azienda Menarini chiediamo un piano industriale credibile e verificabile, con investimenti in innovazione e stabilizzazione dell’occupazione. È urgente convocare un tavolo nazionale al MIMIT con azienda, sindacati, Invitalia e istituzioni territoriali per definire impegni vincolanti su produzione e occupazione.
Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a sollecitare Governo, Regione e MIMIT per la convocazione del tavolo nazionale, a chiedere lo sblocco delle gare pubbliche e l’assegnazione di commesse a Flumeri, ad attivarsi presso i parlamentari irpini e campani per un’interrogazione urgente al Ministro competente.
Questa approvazione non è un atto formale. È la voce di un territorio stanco di subire. Mentre i lavoratori continuano a pagare sulla propria pelle le attese, non possiamo più accettare appelli garbati o promesse che si perdono nel nulla. La mobilitazione delle comunità irpine è già in atto e non si fermerà. Questo Consiglio Comunale fa la sua parte con determinazione e pretende che anche gli altri facciano la loro. Non è più il tempo delle attese e dei rinvii. È il tempo delle risposte concrete e immediate. La vertenza Menarini non si risolve con la pazienza dei lavoratori, ma con atti vincolanti. E da amministratori, attivisti, lavoratori e cittadini di Montefusco continueremo a pretendere ciò che è dovuto: lavoro, dignità e futuro.
Il Consiglio Comunale di Montefusco esprime la propria solidarietà ai lavoratori, alle loro famiglie e alle rappresentanze sindacali che da anni portano avanti questa battaglia con dignità e determinazione. La vertenza Menarini non riguarda solo Flumeri o la Valle Ufita. Riguarda l’intera Irpinia, un territorio già duramente segnato da una costante deindustrializzazione e da una pesante crisi produttiva. Perdere questo stabilimento significherebbe perdere un pezzo decisivo della nostra economia, della nostra identità e del nostro futuro.
– Il Consiglio Comunale di Montefusco.
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