Flumeri – Cresce la tensione nello stabilimento Menarini di Flumeri, in provincia di Avellino. Nella giornata di ieri infatti l’azienda ha comunicato il licenziamento di una lavoratrice storica per “soppressione di mansione”. La notizia ha suscitato forte indignazione tra i dipendenti e le rappresentanze sindacali unitarie (RSU), che hanno immediatamente dichiarato sciopero ad horas.
Il licenziamento, notificato con una comunicazione di pochi secondi, ha messo fine a oltre trent’anni di servizio della lavoratrice. La donna, a detta dei colleghi, si è sempre distinta per professionalità e responsabilità facendo trasparire un trattamento che il sindacato non esita a definire umiliante. Sottolineando come “non si possano risolvere i problemi della fabbrica mortificando la dignità delle persone e trattandole come oggetti”.

Sciopero e Richiesta di Dialogo
Le RSU Menarini, supportate dalle segreterie provinciali, chiedono con fermezza il ritiro immediato del licenziamento e un incontro urgente con l’ingegnere Vittorio Civitillo, rappresentante dell’azienda. “Oggi è toccato a lei, domani potrebbe toccare a chiunque”, si legge nella nota sindacale, che preannuncia iniziative di protesta ancora più incisive in caso di mancato intervento. La scelta aziendale appare in netto contrasto con gli impegni e i “buoni propositi” recentemente dichiarati sia dal Governo che dalla proprietà. Un gesto che non trova, secondo i sindacati, alcuna giustificazione valida e che rappresenta un pericoloso precedente per l’intera forza lavoro dello stabilimento.
Il sindacato denuncia con forza una modalità di gestione delle risorse umane che considera disumana e offensiva.
“Trattare le persone peggio degli animali è inaccettabile in qualsiasi contesto, tanto più in un’azienda che dovrebbe avere a cuore il rispetto dei lavoratori”.
Questo licenziamento, presentato come conseguenza di una riorganizzazione interna, mette in discussione l’intero rapporto di fiducia tra azienda e dipendenti. La vicenda apre un nuovo capitolo di incertezza per il futuro dello stabilimento di Flumeri rischiando di alimentare quel clima di conflittualità che si protrae ormai da anni.
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