Atripalda, polemica sul canile comunale: tra lavori di adeguamento, trasferimento temporaneo dei cani e scontro sui social -Il sindaco Paolo Spagnuolo replica alle accuse: “Nessuno sfratto ai volontari, solo la necessità di regolarizzare la gestione“. L’associazione AIPA – Associazione Italiana per la Protezione Animali al centro del dibattito cittadino.

Ad Atripalda si accende il dibattito sulla gestione del canile comunale, dopo le polemiche esplose sui social riguardo al futuro della struttura e al trasferimento temporaneo dei cani ospitati. Negli ultimi giorni numerosi cittadini e attivisti animalisti hanno espresso forte preoccupazione per il destino degli animali e per il possibile cambiamento nella gestione della struttura, storicamente seguita dall’associazione AIPA – Associazione Italiana per la Protezione Animali, realtà di volontariato impegnata da anni nella tutela degli animali e nella gestione del canile locale. A fare chiarezza sulla vicenda è stato il sindaco Paolo Spagnuolo, che attraverso un lungo intervento pubblico ha respinto con decisione le accuse circolate in rete.

Secondo il primo cittadino non ci sarebbe stato alcuno “sfratto” o provvedimento punitivo nei confronti dei volontari, ma la necessità di regolarizzare una situazione amministrativa rimasta per anni priva di una convenzione formale tra il Comune e l’associazione. L’amministrazione comunale spiega di aver tentato di affidare la gestione del canile proprio al mondo del volontariato, pubblicando tre bandi pubblici riservati alle associazioni del Terzo Settore, rimasti però senza partecipanti. Una situazione che, secondo il Comune, avrebbe reso inevitabile l’apertura della procedura anche ai soggetti privati, come previsto dal codice dei contratti pubblici. Un altro nodo centrale riguarda la figura del direttore sanitario veterinario, indispensabile per la gestione della struttura e per l’accoglienza di nuovi animali. In assenza di una convenzione chiara, secondo quanto riferito dall’amministrazione, nessun professionista sarebbe stato disposto ad assumersi tale responsabilità, con il risultato che il canile ha continuato a funzionare ma senza poter accogliere nuovi ingressi.
Nel frattempo il Comune ha annunciato l’avvio di lavori di adeguamento della struttura, ritenuti necessari per migliorare il canile e aggiornarlo agli standard normativi. Durante il periodo dei lavori è previsto un trasferimento temporaneo dei cani in altre strutture autorizzate e controllate dall’ASL, scelta che ha però alimentato la protesta di alcuni cittadini e associazioni animaliste.Il sindaco ha inoltre ricordato che il Comune investe circa 40 mila euro all’anno di fondi pubblici per la gestione del canile e che nel nuovo piano urbanistico comunale è stata addirittura prevista la realizzazione di una nuova struttura dedicata. Nel suo intervento, Spagnuolo ha espresso forte amarezza per gli attacchi ricevuti online, annunciando la volontà di tutelare la propria immagine e quella dell’ente nelle sedi legali contro eventuali diffamazioni.
La vicenda resta dunque al centro del dibattito cittadino. Da un lato l’amministrazione difende le proprie scelte parlando di passaggi necessari per regolarizzare la gestione e migliorare la struttura, dall’altro volontari e cittadini chiedono garanzie sul futuro del canile e sul benessere degli animali.
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