Avellino alza la voce: “La Palestina non è sola” – Nella giornata dello sciopero generale, anche la città irpina scende in piazza: lavoratori, studenti e cittadini uniti contro le guerre e le complicità.
Avellino – Oggi la città si è fermata. Non per restare in silenzio, ma per parlare più forte. In occasione dello sciopero generale nazionale, Avellino ha scelto di scendere in strada, facendo sentire una voce chiara e determinata. Una voce che parte dal cuore dell’Irpinia, ma guarda oltre verso Gaza, verso la Palestina, verso i diritti calpestati.

Centinaia di cittadini – lavoratori, studenti, insegnanti, associazioni e semplici persone – si sono ritrovati in piazza per chiedere la fine delle complicità italiane con il massacro in corso in Medio Oriente. Tra gli slogan, si chiede la sospensione delle forniture militari e lo stop a ogni sostegno, diretto o indiretto, a una guerra che colpisce i più deboli. Non una manifestazione di facciata, ma un gesto collettivo che ha trasformato Avellino in uno dei tanti volti della protesta civile. Striscioni, mani alzate, sguardi rivolti verso est – piccoli gesti che, sommati,

costruiscono una presa di posizione netta.
La città ha scelto di non voltarsi dall’altra parte. La mobilitazione locale si inserisce in un contesto nazionale ampio.

Oggi, infatti, lo sciopero generale ha coinvolto migliaia di persone in tutta Italia. A Roma, Milano, Genova, Venezia, Livorno e molte altre città, cortei, presìdi e blocchi hanno paralizzato trasporti pubblici, linee ferroviarie e attività portuali. Lo sciopero, promosso dalla CGIL e da altre sigle, ha raccolto adesioni trasversali tra lavoratori, studenti e movimenti.

Non sono mancate le polemiche. Il Garante per gli scioperi ha dichiarato l’iniziativa “illegittima” per mancato preavviso, provocando la reazione dura del governo. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato sanzioni e denunciato i disagi per i cittadini. Ma il segretario della CGIL, Maurizio Landini, ha difeso la legittimità della protesta, rivendicando il diritto costituzionale a manifestare. Ad Avellino, oggi, non si è parlato solo di trasporti o diritti sindacali. Si è parlato di umanità, giustizia, e della necessità di scegliere da che parte stare. E la città, oggi, ha scelto.

continua su Avellino zon Sciopero generale il 3 ottobre, in difesa di Flotilla e per Gaza







