Il cubo blu si riempie di vita: viaggio nel nuovo centro per l’autismo alla vigilia dell’apertura
C’è un momento, prima che una struttura apra le sue porte, in cui gli spazi raccontano ancora il silenzio dell’attesa. È quello che è accaduto questa mattina ad Avellino, quando l’ASL ha invitato la stampa a visitare il nuovo Centro per l’Autismo di località Valle poche ore prima dell’avvio delle attività.
Le stanze sono pronte, le attrezzature già sistemate, i percorsi definiti nei dettagli. Mancano soltanto loro – i ragazzi e gli adulti che da lunedì inizieranno a vivere questi ambienti – trasformando un edificio nuovo in un luogo di cura, relazione e crescita.
Per anni quella struttura, riconoscibile anche per il suo caratteristico colore blu, è rimasta al centro di attese, aspettative e richieste delle famiglie.

Da lunedì 22 giugno, alle ore 8:00, il centro entrerà ufficialmente in funzione e quel “cubo blu” non sarà più un contenitore vuoto, ma uno spazio abitato da persone, storie e percorsi di vita.
Durante la visita guidata, la dirigente dell’ASL Conte, e i dottori Dragone e Bianco hanno accompagnato i giornalisti nella struttura e le sale, fornendo spiegazioni tecniche, mediche ecc..da qui i giornalisti hanno potuto osservare gli ambienti destinati alle attività terapeutiche e riabilitative, gli spazi dedicati all’accoglienza, le aree comuni e le sale attrezzate per i diversi interventi previsti dal programma assistenziale.

Tutto è stato predisposto per garantire percorsi personalizzati e un’assistenza costruita sulle esigenze delle persone con disturbo dello spettro autistico.

L’avvio sarà graduale. Nella fase iniziale il centro semiresidenziale accoglierà i primi utenti, con inserimenti progressivi studiati per favorire un adattamento sereno e consentire agli operatori di costruire fin da subito percorsi individualizzati.

Parallelamente partiranno le attività della Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza, compresi i trattamenti dedicati ai bambini nella fascia d’età tra 0 e 3 anni.
Un aspetto particolarmente significativo riguarda proprio l’ampliamento dell’offerta assistenziale. Con la nuova organizzazione dei servizi, l’ASL di Avellino ha previsto l’erogazione diretta dei trattamenti precoci per i più piccoli, rafforzando la presa in carico fin dai primi anni di vita, una fase considerata fondamentale per lo sviluppo delle competenze e dell’autonomia.
Il centro di Valle rappresenta un tassello importante all’interno del sistema territoriale dedicato all’autismo. La struttura potrà ospitare fino a 10 adolescenti tra i 13 e i 18 anni e 20 utenti maggiorenni, diventando un punto di riferimento per un territorio che fino ad oggi era privo di un servizio semiresidenziale specificamente dedicato a questi bisogni.
L’accesso alla struttura avverrà attraverso criteri definiti dall’ASL sulla base del profilo clinico, dell’età e delle condizioni socioeconomiche degli utenti, in coerenza con il percorso diagnostico terapeutico assistenziale adottato dall’azienda sanitaria e con le linee guida nazionali per gli interventi terapeutico-riabilitativi dedicati ai disturbi del neurosviluppo.
Secondo le stime dell’ASL Avellino, in provincia vivono ( tra quelli accertati) quasi 800 persone con disturbo dello spettro autistico, un numero destinato probabilmente ad aumentare grazie al miglioramento delle capacità diagnostiche e all’individuazione sempre più precoce dei casi sommersi. Per rispondere a questa crescente domanda di assistenza, il centro potrà contare anche su nuove professionalità come logopedisti e neuropsicomotricisti che si aggiungono agli operatori già impegnati nei servizi di Neuropsichiatria Infantile.
(saranno previsti anche per gli stessi operatori corsi di aggiornamento e formazione).

Ma al di là dei numeri e dell’organizzazione, la sensazione raccolta questa mattina tra i corridoi ancora silenziosi è quella di una lunga attesa che si avvia finalmente a conclusione. Da lunedì quelle stanze non saranno più semplicemente ambienti appena arredati. Si riempiranno di voci, attività, percorsi terapeutici e traguardi quotidiani.
E per molte famiglie del territorio, rappresenteranno una risposta attesa da anni



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