spot_img
HomeAttualitàColpevole di aver fatto: il messaggio sui muri e il giudizio che...

Colpevole di aver fatto: il messaggio sui muri e il giudizio che attende Gianluca Festa

- Advertisment -spot_img

Entra nel Canale Whatsapp di Avellinozon

Clicca qui per essere sempre aggiornato

Colpevole di aver fatto: il messaggio sui muri e il giudizio che attende Gianluca Festa – AVELLINO — “Colpevole di aver portato Eurochocolate”. “Colpevole di aver riqualificato Quattrograna e San Pio”. “Colpevole di aver restituito Piazza Castello”. “Colpevole solo di Amare Avellino“. I manifesti 6×3 comparsi in queste ore ad Avellino scelgono un linguaggio netto, volutamente giudiziario, ma lo ribaltano nel significato. Al centro, il nome di Gianluca Festa, ex sindaco della città, mentre nelle aule del Tribunale è prevista un’udienza del processo che lo vede imputato nell’inchiesta “Dolce Vita”. Il tempismo non è casuale. I muri parlano mentre la giustizia procede. E lo fanno con un elenco di opere, interventi e visioni che l’ex primo cittadino rivendica come il segno di una stagione amministrativa di dl cambiamento. Eventi di richiamo nazionale, quartieri riqualificati, spazi storici restituiti alla città, una Avellino che guarda ai giovani e all’università come leva di futuro. È una narrazione che corre parallela a quella giudiziaria, senza sovrapporsi formalmente ma inevitabilmente dialogando con essa.

Da una parte l’accusa, dall’altra la memoria politica. In mezzo, una città chiamata a scegliere come leggere quei manifesti.

Come un atto di difesa pubblica, come una provocazione, o come il tentativo di fissare un bilancio prima che lo facciano le sentenze. L’inchiesta che coinvolge Festa ha segnato uno spartiacque profondo nella vita amministrativa di Avellino, portando alla caduta dell’amministrazione e aprendo una fase di instabilità politica. Il processo è destinato a durare e a chiarire responsabilità personali e collettive. Ma intanto il dibattito si sposta fuori dal tribunale, nelle strade, nelle piazze, nei commenti quotidiani dei cittadini.

I manifesti non assolvono e non condannano. Chiedono, piuttosto, di ricordare.

Ricordare una città che, secondo i promotori di questa iniziativa, ha vissuto una stagione di trasformazione visibile.

Se questo basterà a bilanciare il peso delle accuse, lo diranno solo i giudici. Nel frattempo, Avellino resta sospesa tra due verdetti, quello della giustizia e quello, più immediato, dell’opinione pubblica.

continua su Avellino zon Bilancio regionale, Fico: “Uscire dall’esercizio provvisorio è una priorità per dare risposte ai cittadini”

- Advertisment -spot_img
Marika Cifiello
Marika Cifiellohttp://www.avellinozon.it
Sono Marika Cifiello nata ad Avellino. Giornalista pubblicista, iscritta all'Ordine della Campania,attualmente Caporedattrice per la testata online Avellino Zon e collaboro a richiesta con altre testate presenti sul territorio. Da sempre interessata alla lettura e alla psicologia, sempre attiva ed impegnata nel sociale, volontaria negli anni in varie associazioni, Fare Verde per l'ambiente, Centro Autismo dove seguivo dei ragazzi della provincia avellinese. La passione per il giornalismo d'inchiesta mi ha spinto verso le prime esperienze in una emittente televisiva locale, poi in varie testate giornalistiche locali. Istintivamente attratta dalle notizie di stretta attualità, coniugo la capacità di reperire notizie in prima persona ad una naturale predisposizione e sensibilità che, negli anni, mi ha permesso di vivere attivamente alcuni dei fatti più eclatanti rimasti impressi nel territorio irpino.
Altre Notizie
- Advertisment -spot_img
- Advertisment -spot_img
- Advertisment -spot_img

Ultimi Articoli