“Disarmiamo Avellino”: un appello alla comunità. Negli ultimi giorni la città di Avellino e la sua provincia sono state scosse da episodi gravi di violenza e criminalità che non possono essere ignorati né minimizzati. Questi fatti non rappresentano eccezioni, ma segnali di un disagio diffuso e profondo, che richiede una risposta collettiva e strutturata. In questo clima di crescente preoccupazione, Libera Avellino, da anni impegnata sul fronte della legalità e della giustizia sociale, ha deciso di prendere parola e lanciare un appello pubblico alla cittadinanza, alle istituzioni e a tutte le realtà sociali, civiche, sindacali e religiose del territorio.Il comunicato che segue – intitolato “Disarmiamo Avellino” – vuole essere un primo passo per costruire una mobilitazione condivisa e partecipata. Un invito a non restare spettatori ma a diventare protagonisti di un percorso di cambiamento, fondato sulla cultura, sull’inclusione, sulla solidarietà e sulla lotta alla presenza delle armi e della criminalità organizzata nel nostro territorio.
Comunicato di Libera Avellino: Gli episodi di criminalità e violenza che in questi giorni stanno interessando la città e la provincia non possono lasciarci indifferenti. Non si tratta di fatti isolati, ma di segnali che si ripetono ormai da anni con una frequenza preoccupante. Dal processo al nuovo Clan Partenio fino all’ultima relazione della Commissione parlamentare antimafia, emerge un quadro allarmante: la vulnerabilità di alcune amministrazioni comunali e la facilità di infiltrazione della criminalità organizzata nel nostro territorio.Come rete di Libera Avellino, sentiamo il dovere di andare oltre la semplice cronaca per riflettere collettivamente sulle cause profonde di questo contesto. Per noi, parlare di sicurezza significa parlare di giustizia sociale, di coesione, di futuro. Non è sufficiente invocare l’intervento delle forze dell’ordine o l’installazione di telecamere: serve una visione condivisa che restituisca senso e vitalità ai nostri territori.Ad Avellino e nella sua provincia, da troppo tempo si convive con problemi strutturali evidenti:l’assenza di una visione complessiva per la città e per le aree interne;la mancanza di servizi di prossimità per i cittadini più fragili;la carenza di spazi pubblici dedicati alla cultura, alla socialità, all’incontro;l’abbandono sistemico di quartieri e periferie, coinvolti solo a ridosso delle campagne elettorali. Queste condizioni alimentano solitudine, marginalità, disillusione. I giovani sono spesso costretti Queste condizioni generano disuguaglianze, solitudine e fratture sociali. I giovani, in particolare, si trovano spesso davanti a due sole scelte: partire in cerca di opportunità altrove o rimanere intrappolati nella noia e nella mancanza di stimoli. Noi crediamo che una città diversa sia possibile. Gli spazi vanno vissuti e riempiti di servizi, cultura e occasioni di aggregazione. Non bastano telecamere o pattuglie per garantire sicurezza: servono politiche sociali e culturali capaci di generare legami, speranza e prospettive.Un tema centrale, oggi più che mai, è quello delle armi. Assistiamo a una deriva sempre più pericolosa: è sempre più facile procurarsi un’arma da fuoco e utilizzarla senza scrupoli. Diciamo con forza che le armi non possono e non devono avere spazio nella nostra città, nella nostra provincia, nei nostri luoghi di vita.In queste ore abbiamo raccolto l’appello di tante realtà cattoliche, sociali e civiche del territorio. Libera sente la responsabilità di tradurre questa spinta in un percorso concreto. Per questo abbiamo deciso di promuovere un’assemblea pubblica con tutte le forze sociali, sindacali, civiche e cattoliche della provincia, con l’obiettivo di organizzare una grande manifestazione pacifica per affermare insieme: “Disarmiamo Avellino”.Sta a noi, come comunità, scegliere se restare spettatori della paura o diventare protagonisti di un cambiamento possibile.
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