Irpinia per Gaza –
Avellino – In occasione della Festa della Repubblica, centinaia di cittadine e cittadini, associazioni, realtà civiche e politiche dell’Irpinia, ieri 2 giugno 2025, si sono ritrovati nel cuore di Avellino, in Corso Vittorio Emanuele II nei pressi della Villa Comunale, per un sit-in partecipato e sentito in solidarietà con la popolazione palestinese di Gaza.
Un’iniziativa simbolica e profondamente politica, che ha voluto riaffermare i valori fondanti della nostra Repubblica – nata dalla Resistenza, fondata sulla pace, la democrazia e il rispetto dei diritti umani – di fronte a una delle più gravi catastrofi umanitarie del nostro tempo.
Nel corso dell’evento, promotori e partecipanti hanno denunciato con forza la violazione sistematica del diritto internazionale da parte di Israele, le devastanti conseguenze sulla popolazione civile palestinese, e l’inaccettabile complicità delle istituzioni europee e italiane che, a oggi, non hanno adottato misure concrete per fermare lo sterminio in corso.
Durante gli interventi si è ricordato che:
- Oltre 45.000 palestinesi, tra cui più di 15.000 bambini, sono stati uccisi;
- Più di 70.000 persone risultano ferite e 1,9 milioni sono gli sfollati interni;
- Strutture sanitarie, scolastiche e civili sono state sistematicamente bombardate;
- L’accesso agli aiuti umanitari viene ostacolato e condizionato.
Sono stati richiamati anche gli sviluppi internazionali più recenti, come le richieste di mandato d’arresto da parte della Corte Penale Internazionale per Netanyahu e Gallant, e il procedimento in corso presso la Corte Internazionale di Giustizia per possibile genocidio.

I promotori hanno lanciato richieste precise:
- All’Unione Europea: sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele e imposizione di sanzioni, come già avvenuto per la Russia.
- Al Governo Italiano: fine dell’export di armi verso Israele e riconoscimento dello Stato di Palestina.
- Al Comune di Avellino: approvazione di una mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina e adesione alla rete dei comuni per la pace in Medio Oriente.
Il sit-in si è concluso con un forte appello alla giustizia internazionale, alla fine immediata delle ostilità e all’avvio di un processo di pace basato su diritti, uguaglianza e autodeterminazione per entrambi i popoli, israeliano e palestinese.
continua su Avellino zon Avellino, l’opposizione presenta un ordine del giorno per il riconoscimento dello Stato di Palestina
“Il 2 giugno, difendere davvero la Repubblica significa rifiutare ogni complicità con il massacro in corso. Significa scegliere la dignità, la coerenza e la pace”







