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Referendum: nasce anche ad Avellino il Comitato della società civile per il No

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Si è costituito ieri anche ad Avellino il Comitato della società civile per il No per dare avvio anche nella nostra provincia ad una campagna referendaria importante per le sorti del Paese

A poche ore dall’avvio nazionale a Roma della campagna referendaria per il NO all’approvazione della Riforma Nordio, anche Avellino fa sentire la propria voce e su iniziativa della CGIL e di molte associazioni attive sul territorio, come ARCI, ANPI, Libera, APP, si costituisce un comitato della società civile per il No che affiancherà quello nato per iniziativa di magistrati ed avvocati “Giusto dire No”, coordinato dall’ex presidente del Tribunale di Napoli Ettore Ferrara.

Coordinano i lavori la dott.ssa Maria Grazia Papa ed il prof. avv. Giorgio Fontana e registrano l’importante partecipazione di molte realtà associative (Libera, ARCI, ANPI, ACLI), ma anche di tutti i partiti di centro sinistra (PD, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista) e di una fetta della società civile che vuole fare la propria parte in questo delicato momento storico. In collegamento c’è anche il dr. Domenico Gallo, Senatore di origini avellinesi, magistrato della Corte di Cassazione, indicato come coordinatore referente del neo costituito comitato.

Quello che emerge chiaramente dalla discussione è che vi è piena consapevolezza che la Riforma Nordio e, soprattutto, la famigerata “separazione delle carriere” sia in realtà una “foglia di fico” (così la definisce il prof. avv. Fontana) rispetto ad un progetto ben più ampio e pericoloso di questo Governo. Sarebbe più onesto parlare di separazione dei “poteri” e di tentativo di privare la magistratura della propria autonomia (evidenzia il Senatore Gallo), invece che spacciare una riforma sostanzialmente inutile come panacea di tutti i mali di una Giustizia che ha indubbiamente delle difficoltà e delle disfunzioni. Raccontare ai cittadini che la riforma, questa riforma, è necessaria per riuscire ad avere una magistratura efficiente, significa ancora una volta distorcere la narrazione a fini meramente elettorali.

La verità, al contrario, sta tutta in una dichiarazione della Meloni secondo la quale “la riforma costituzionale della Giustizia e la riforma della Corte dei Conti rappresentano la risposta più adeguata all’intollerabile invadenza della magistratura sull’azione di Governo“. Questo è il vero obiettivo di un progetto ben più ampio del Governo Meloni, che passa anche attraverso il superamento dell’obbligatorietà dell’azione penale (e che è passato già attraverso l’abrogazione dell’abuso d’ufficio e la modifica della disciplina delle intercettazioni). Non si tratta, quindi, come pure qualcuno ha sostenuto nell’incontro di ieri sera, di un referendum “tecnico”, difficile da spiegare ai cittadini e politicizzato. I quesiti sono indubbiamente non intellegibili per chi non mastichi almeno un po’ di Legge ed ordinamento giudiziario (potete leggerli qui https://www.sistemapenale.it/it/scheda/referendum-giustizia-guida-lettura-quesiti), ma l’incidenza sul “sistema Giustizia”, sulla terzietà dei Giudici, sull’autonomia dei magistrati (che emettono sentenza “In nome del Popolo Italiano”), sull’equità del sistema penale non si può trascurare.

La Giustizia Italiana fa i conti ogni giorno con inaccettabili ritardi, con una burocrazia che ostacola il cittadino, con un sistema ingolfato da milioni di procedimenti pendenti, ma la verità è che la soluzione non è nella separazione delle carriere o nella riforma del CSM ed è questo che va spiegato a quei cittadini che da qualche anno si sentono raccontare (da ultimo nella conferenza stampa di inizio anno della Presidente del Consiglio) che bisogna controllare e punire la magistratura, in barba a principi sacrosanti fissati nella nostra Carta Costituzionale.

Il neo costituito Comitato per il No di Avellino ha redatto a conclusione dei lavori un comunicato stampa ed un documento che saranno diffusi nei prossimi giorni ed è già a lavoro per programmare una serie di iniziative sul territorio.

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