Sally, il cane che abbracciava il lutto del paese
Sally non era un animale domestico, ma la mascotte non ufficiale dell’intero borgo di circa tremila abitanti. Libera e indipendente, era amata da tutti. Divenne celebre per la sua presenza discreta ma costante durante le esequie. Si accovacciava accanto alla bara e seguiva il feretro fino al cimitero, partecipando alle funzioni religiose con sincero silenzio e rispetto. Un gesto d’affetto diventato rituale.
Nel febbraio 2025, un’auto pirata ha investito Sally. Dopo tre giorni di tentativi di salvare la sua vita, i veterinari dell’ASL di Avellino hanno riscontrato lesioni alla colonna vertebrale impossibili da curare, rendendo inevitabile l’eutanasia. Il sindaco Marino Sarno ha dato l’annuncio sui social con parole toccanti: «Ciao Sally, la tua comunità ti saluta» .
Un monumento ed un dog‑park in suo nome
Per celebrare il ricordo di Sally, l’amministrazione comunale ha deliberato la realizzazione di un dog park intitolato a Sally, corredato da una statua commemorativa nella stessa area . Questo spazio attrezzato non è solo un omaggio, ma un punto di incontro simbolico, dove la lezione di solidarietà e affetto che Sally ha lasciato resta viva.
Il caso di Sally testimonia come un animale possa diventare fulcro di identità e coesione sociale. In un borgo situato nella Piana del Dragone, ai piedi dei Monti Picentini, Volturara Irpina si distingue non solo per la sua storia millenaria, ma anche per la comunità viva e partecipe che ha accolto e onorato un cane come uno di famiglia.
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