Avellino –
Vertenza Conbipel: le lavoratrici ancora in attesa, alla sede della CGIL la denuncia del silenzio e del mancato confronto del nuovo gruppo imprenditoriale –
Avellino, 7 ottobre 2025 –
Si è tenuta oggi, presso la sede della CGIL di Avellino, una conferenza stampa con la segreteria territoriale e la rappresentanza delle lavoratrici coinvolte nella vertenza Conbipel Atripalda. Dopo la chiusura dello storico punto vendita e il conseguente ricorso alla cassa integrazione, le lavoratrici aspettano ancora risposte concrete sul loro futuro occupazionale.
A intervenire è stata Italia D’Acierno, segretaria della CGIL Avellino, che ha sottolineato come la questione non riguardi solo un gruppo di dipendenti, ma tocchi da vicino un’intera comunità, in particolare quella irpina, già duramente colpita da una crisi occupazionale strutturale.
“Questa non è solo una vertenza sindacale – ha dichiarato D’Acierno – ma una questione di dignità e giustizia. Parliamo di donne, lavoratrici, persone che chiedono semplicemente di poter lavorare. Come ricorda spesso Maurizio Landini: non parliamo di numeri, ma di esseri umani che vogliono vivere del proprio lavoro.”
Le ex lavoratrici Giovanna Graziano, Ida Mazzeo, Anna Bilotto, Paola Todesca e Angela De Maio, oggi in cassa integrazione, hanno espresso profonda delusione per come si è svolto il primo incontro conoscitivo con il nuovo gruppo imprenditoriale subentrato, il Gruppo Manganaro.
Secondo quanto riferito, il colloquio è avvenuto in un bar cittadino, un contesto che ha lasciato percepire scarsa professionalità e assenza di un progetto serio e strutturato per il riassorbimento del personale. Un episodio che, per molte di loro, è stato già il presagio di una promessa mancata.

“Ci avevano dato speranza. Ci aspettavamo un contratto di almeno 13 settimane, come era stato prospettato, che avrebbe almeno permesso di maturare i requisiti per accedere alla NASpI in caso di mancata stabilizzazione. Invece siamo rimaste sospese, illuse, dimenticate”, raccontano le lavoratrici.
Anche Luigi Ambrosone, segretario generale della Filcams CGIL Avellino, ha denunciato la mancanza di risposte da parte del nuovo gruppo:
“Abbiamo sempre dato massima disponibilità al confronto, in ogni sede. Ma nonostante le tante parole, articoli e promesse – nulla si è concretizzato. Nessuna strumentalizzazione: il nostro unico interesse è difendere il lavoro e ridare dignità a queste donne. Attendiamo con fiducia un confronto e risposte, per risolvere questa situazione che dura già da troppo tempo senza trovare soluzioni concrete”.
La CGIL chiede con forza che venga mantenuto l’impegno morale assunto pubblicamente: garantire il reintegro delle ex lavoratrici Conbipel di Atripalda e avviare finalmente un percorso chiaro, serio e trasparente per una soluzione occupazionale stabile e dignitosa.
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