Avellino – Si è aperto davanti al Tribunale di Avellino il procedimento penale nei confronti di un uomo accusato di aver perseguitato e aggredito la sua ex compagna, una giovane residente in città, vittima – secondo l’accusa – di una lunga scia di comportamenti vessatori culminati in un grave episodio di violenza. Il processo è stato aggiornato al 10 gennaio 2025, data della prossima udienza.
Anni di controllo e intimidazioni
Le indagini ricostruiscono una relazione segnata da dinamiche oppressive, che si sarebbero protratte dal 2019 fino al 2024, anche dopo la fine del legame sentimentale. La donna avrebbe subito continue pressioni psicologiche, minacce e aggressioni fisiche, tali da condizionare profondamente la sua libertà personale.
La gelosia ossessiva dell’uomo, secondo quanto emerso, avrebbe portato a un controllo costante dei movimenti della vittima, costretta in più occasioni a limitare le proprie uscite e a modificare radicalmente le abitudini quotidiane, fino a farsi accompagnare da parenti e/o amici per timore di ritorsioni. Le conseguenze si sarebbero riflesse anche sulla sua vita lavorativa.
Il grave episodio nell’estate 2024
Il punto di svolta dell’intera vicenda risale all’estate dello scorso anno. In un locale pubblico del centro cittadino, l’uomo avrebbe dato in escandescenze, aggredendo con un martello un giovane che si trovava in compagnia della ex compagna. L’attacco gli avrebbe provocato serie ferite alla testa.
Nel tentativo di fermare l’aggressione, anche la donna sarebbe rimasta ferita. Solo il rapido intervento delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze ancora più drammatiche, portando all’arresto immediato dell’aggressore.

La battaglia giudiziaria
La parte offesa è assistita dall’avvocato Francesco Saverio Pugliese, del Foro di Avellino. L’accusa intende dimostrare come le condotte reiterate dell’imputato abbiano determinato uno stato di paura costante e un grave deterioramento della qualità di vita della vittima.
Il procedimento rappresenta non solo una richiesta di giustizia individuale, ma anche un passaggio simbolico per tutte le donne che subiscono stalking e violenza domestica, spesso in silenzio. Il tribunale sarà ora chiamato a fare piena luce su una vicenda che ha scosso profondamente la comunità avellinese.
Dal dispositivo della sentenza del Tribunale di Avellino
Il Tribunale di Avellino ha assolto uno degli imputati (coinvolti nella vicenda) perché non ha commesso il fatto. Gli altri due sono stati invece riconosciuti colpevoli dei reati contestati: per uno di essi, ritenuto responsabile anche di atti persecutori in continuazione, è stata inflitta la pena di due anni e cinque mesi di reclusione; per l’altro, la condanna è stata di un anno di reclusione. Disposto il pagamento delle spese processuali e, per l’imputato principale, anche delle spese di mantenimento durante la custodia cautelare. È stata inoltre pronunciata la condanna al risarcimento dei danni in favore della parte civile, da liquidarsi in separata sede, nonché al rimborso delle spese legali. Il giudice ha fissato in novanta giorni il termine per il deposito delle motivazioni della sentenza.
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