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Maxi frode fiscale a Solofra: la Procura chiede 14 rinvii a giudizio L’associazione “Forza dei Consumatori” ammessa come parte civile

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Maxi frode fiscale a Solofra: la Procura chiede 14 rinvii a giudizio. L’associazione “Forza dei Consumatori” ammessa come parte civile. – AVELLINO – Si è conclusa la fase preliminare relativa a un’importante inchiesta della Procura della Repubblica di Avellino che vede coinvolte quattordici persone in un presunto e articolato sistema di frode fiscale. L’indagine, condotta dalla Guardia di Finanza, ha messo in luce un meccanismo basato sull’emissione di fatture per operazioni inesistenti volto all’evasione dell’IVA e alla riduzione artificiosa del reddito imponibile per il periodo d’imposta 2019. La posizione centrale di Raffaele LiguoriAl centro dell’impianto accusatorio emerge la figura di Raffaele Liguori, legale rappresentante della Conceria Maestrale srlu di Solofra, indicato come uno dei principali imputati nell’operazione. La gravità delle condotte contestate riguarda la gestione di fatture per importi estremamente significativi, che in alcuni casi superano il mezzo milione di euro. Secondo gli inquirenti, tali operazioni erano prive di qualsivoglia riscontro documentale, logistico o operativo: mancherebbero, infatti, prove relative ai trasporti, allo stoccaggio in magazzino e alle dichiarazioni fiscali delle società emittenti. Tali elementi delineano, secondo l’accusa, un sistema preordinato per frodare l’erario a danno della collettività. L’impegno di “Forza dei Consumatori Avellino” APSIn questo scenario di presunta illegalità, il Giudice dell’Udienza Preliminare ha ammesso la costituzione di parte civile dell’associazione “Forza dei Consumatori Avellino” APS, rappresentata e difesa dall’Avvocato Francesco Saverio Pugliese. L’associazione è un ente di promozione sociale riconosciuto dalla Regione Campania che opera dal 2020 con una missione chiara: Tutela della legalità: promozione di un mercato libero, trasparente e competitivo.

Difesa dei cittadini: supporto a consumatori, imprenditori e professionisti contro ogni forma di condizionamento criminale. Salvaguardia dell’erario: contrasto alle frodi fiscali che sottraggono risorse pubbliche e gravano sulle tasche dei contribuenti onesti. “Abbiamo ritenuto doveroso intervenire in questo processo – ha dichiarato il Vice Presidente, Avv. Nicola Zinzi,– perché ogni forma di frode mina la fiducia nelle istituzioni e danneggia l’intera comunità. Saremo sempre al fianco di chi difende la trasparenza economica”.

Tutti gli imputati sono stati rinviati a giudizio ed il processo sarà celebrato il prossimo 16 novembre 2026 innanzi al Tribunale di Avellino che valuterà la sussistenza degli elementi raccolti a sostegno dell’accusa. Si ricorda che, per tutti i quattordici imputati, vale il principio della presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

continua su Avellino zon Solofra, associazione per delinquere 13 misure cautelari

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Avellinozon è un giornale della Provincia di Avellino online dal 2015
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