Processo “Aste Ok Bis”: Requisitoria del PM Woodcock e Ammissione di SOS Impresa Avellino come Parte Civile – NAPOLI / AVELLINO – Si è conclusa davanti al GUP del Tribunale di Napoli, dott.ssa Chiara Bardi, l’udienza preliminare del processo denominato “Aste Ok bis”, nuova fase dell’inchiesta sulle infiltrazioni malavitose nel settore delle esecuzioni immobiliari irpine. Le Richieste della Procura AntimafiaIl PM della DDA, Henry John Woodcock, ha formulato le richieste di condanna ricalibrate rispetto al precedente filone processuale di Avellino, applicando la riduzione di un terzo della pena per gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato.
Richiesta di Assoluzione parziale: Il PM ha sollecitato l’assoluzione per Nicola Galdieri e Carlo Dello Russo dall’accusa di associazione mafiosa (ex art. 416 bis c.p.) limitatamente a questo giudizio per il principio del bis in idem.
Il Sistema: L’impianto accusatorio delinea una struttura organizzata capace di condizionare le gare d’asta nel territorio avellinese attraverso intimidazioni e pressioni, garantendosi l’aggiudicazione illecita degli immobili.
SOS Impresa Avellino: Un Presidio di Legalità contro il Racket In questo scenario di presunta pressione criminale, il GUP ha ammesso la costituzione di parte civile dell’Associazione SOS Impresa Avellino, rappresentata dal patrocinio dell’Avv. Francesco Saverio Pugliese.
La presenza dell’Associazione in aula non è un semplice atto procedurale, ma una conferma del costante impegno al fianco delle vittime di illegalità. SOS Impresa si pone come scudo per imprenditori e cittadini soggetti a forme di estorsione e condizionamento da parte di gruppi malavitosi organizzati, ribadendo che nessuno deve essere lasciato solo di fronte alla prepotenza criminale.
“La nostra partecipazione al processo rappresenta la voce di chi subisce il peso dell’illegalità estorsiva. Essere presenti in questo processo significa presidiare la libertà del mercato e la dignità dei cittadini onesti contro ogni forma di infiltrazione mafiosa”.

Il procedimento è stato rinviato all’udienza del 27 aprile 2026 per la discussione di tutte le parti civili ammesse, segnando un passo decisivo verso l’accertamento della verità e la tutela delle vittime.
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