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Oriana Fallaci, 97 anni dalla nascita della giornalista che non ebbe mai paura di dire ciò che pensava

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Oriana Fallaci, il 29 giugno 1929 nasceva una donna destinata a cambiare il giornalismo per sempre


Ci sono persone che non passano semplicemente alla storia ma la riscrivono. È il caso di Oriana Fallaci, nata a Firenze il 29 giugno 1929, una delle giornaliste e scrittrici italiane più conosciute al mondo. Con le sue interviste senza filtri, il coraggio sui fronti di guerra e una penna capace di far discutere, ha lasciato un’impronta indelebile nel giornalismo internazionale.


A distanza di 97 anni dalla sua nascita, il suo nome continua a dividere, emozionare e far riflettere.
Dalla Resistenza ai campi di battaglia.
Figlia di una famiglia antifascista, Oriana partecipò giovanissima alla Resistenza italiana come staffetta. Quell’esperienza segnò profondamente il suo carattere e contribuì a formare la determinazione che l’avrebbe accompagnata per tutta la vita.
Negli anni successivi divenne inviata speciale del settimanale L’Europeo, raccontando alcuni dei conflitti più drammatici del Novecento, dal Vietnam al Medio Oriente, passando per India, Pakistan e America Latina.


La donna che metteva in difficoltà i potenti


Nessuno era intoccabile davanti alle sue domande. Intervistò leader politici, capi di Stato e protagonisti della storia contemporanea, tra cui Henry Kissinger, Yasser Arafat, Muammar Gheddafi, Golda Meir e Ruhollah Khomeini.
Fu proprio Kissinger a definire, anni dopo, quella con la Fallaci “l’intervista più disastrosa della mia vita”, a dimostrazione della forza del suo stile diretto e della sua preparazione.


Il grande amore e il dolore


L’amore più importante della sua vita fu il poeta e oppositore politico greco Alexandros Panagoulis, morto nel 1976 in un incidente stradale. Da quel dolore nacque Un uomo, considerato uno dei suoi libri più intensi e personali.


Dopo l’11 settembre…
Gli attentati dell’11 settembre 2001 segnarono una nuova fase della sua attività. Con il libro La rabbia e l’orgoglio espresse posizioni molto dure sull’estremismo islamista, l’immigrazione e il rapporto tra Occidente e Islam. Quelle opere suscitarono un ampio dibattito pubblico, alcuni le considerarono una difesa dei valori occidentali, altri le criticarono per il linguaggio e le generalizzazioni nei confronti dei musulmani. Ancora oggi il suo pensiero continua a essere oggetto di confronto.


Cinque curiosità che forse non conoscevi


A soli 14 anni aiutava la Resistenza italiana.
Nel 1968 fu ferita durante la repressione della protesta studentesca a Città del Messico e venne creduta morta prima che i medici si accorgessero che respirava ancora.
Preparava ogni intervista studiando per settimane documenti e biografie.
Visse per molti anni a New York, città che considerava la sua seconda casa.
I suoi libri sono stati tradotti in numerose lingue e hanno venduto oltre 20 milioni di copie nel mondo.


L’ultima pagina


Oriana Fallaci morì a Firenze il 15 settembre 2006, a 77 anni. Eppure, a quasi vent’anni dalla sua scomparsa, continua a essere una delle firme italiane più lette, studiate e discusse.
Per alcuni è stata la più grande giornalista italiana del Novecento. Per altri una voce controversa. Su un punto, però, c’è ampio consenso, lei ha cambiato il modo di fare interviste e di raccontare la storia.

continua su Avellino zon Il genio che ci ha insegnato che indossiamo tutti una maschera: oggi ricordiamo Luigi Pirandello

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Marika Cifiello
Marika Cifiellohttp://www.avellinozon.it
Sono Marika Cifiello nata ad Avellino. Giornalista pubblicista, iscritta all'Ordine della Campania,attualmente Caporedattrice per la testata online Avellino Zon e collaboro a richiesta con altre testate presenti sul territorio. Da sempre interessata alla lettura e alla psicologia, sempre attiva ed impegnata nel sociale, volontaria negli anni in varie associazioni, Fare Verde per l'ambiente, Centro Autismo dove seguivo dei ragazzi della provincia avellinese. La passione per il giornalismo d'inchiesta mi ha spinto verso le prime esperienze in una emittente televisiva locale, poi in varie testate giornalistiche locali. Istintivamente attratta dalle notizie di stretta attualità, coniugo la capacità di reperire notizie in prima persona ad una naturale predisposizione e sensibilità che, negli anni, mi ha permesso di vivere attivamente alcuni dei fatti più eclatanti rimasti impressi nel territorio irpino.
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