Pasquetta, il Lunedì dell’Angelo: dalle origini evangeliche alla tradizione delle gite fuori porta – Il giorno dopo la Pasqua, l’Italia celebra il Lunedì dell’Angelo, una ricorrenza che unisce radici religiose profonde a tradizioni popolari ormai consolidate. Secondo i Vangeli, furono alcune donne – tra cui Maria Maddalena – a recarsi al sepolcro di Gesù trovandolo vuoto. Qui, un angelo annunciò loro la resurrezione. Questo episodio è narrato, tra gli altri, nel Vangelo secondo Matteo (28,1-7), dove si descrive l’apparizione dell’angelo che invita a non temere e a diffondere la notizia della vita nuova.Nel corso dei secoli, la tradizione cristiana ha mantenuto vivo il significato spirituale di questo evento, ma in Italia il Lunedì dell’Angelo ha assunto anche un carattere più sociale e conviviale.

Già nel secondo dopoguerra, con la diffusione del tempo libero e delle gite domenicali, la giornata è diventata simbolo di svago collettivo. Nascono così le celebri gite fuori porta, spesso in campagna o al mare. Dal punto di vista liturgico, il Lunedì dell’Angelo rientra nell’Ottava di Pasqua, un periodo di otto giorni in cui la Chiesa prolunga la celebrazione della resurrezione. Il Catechismo della Chiesa Cattolica sottolinea come la Pasqua rappresenti il cuore dell’anno liturgico, e i giorni successivi ne costituiscano un’estensione festiva e teologica. Oggi Pasquetta resta una delle ricorrenze più sentite dagli italiani, un equilibrio tra memoria religiosa e tradizione laica, dove il significato originario si intreccia con il bisogno contemporaneo di condivisione e contatto con la natura.
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