Carrello della spesa più caro: l’inflazione torna a salire, energia e cibo al centro – A dicembre 2025, l’inflazione in Italia riprende a salire, raggiungendo il +1,2%, riportandosi sui livelli di ottobre.

Nell’arco dell’anno, i prezzi al consumo sono cresciuti dell’1,5% rispetto al 2024, segnando un’accelerazione rispetto all’1,0% registrato l’anno precedente.A spingere l’aumento sono soprattutto i beni energetici regolamentati, cresciuti del 16,2%, e i beni alimentari non lavorati, con un +3,4%.
Questi rincari si riflettono direttamente sulla spesa quotidiana delle famiglie, influenzando bollette e carrello della spesa.

L’inflazione di fondo, che esclude le componenti più volatili come energia e alimentari freschi, si stabilizza al +1,9% nel 2025, leggermente sotto il +2,0% del 2024, suggerendo che al netto delle voci più impattanti la pressione sui prezzi rimane contenuta.
Anche se l’aumento dei prezzi appare contenuto nella media, i rincari di energia e alimentari colpiscono dove si sente di più, nelle spese quotidiane delle famiglie. Un promemoria che le scelte di consumo e la pianificazione del bilancio domestico restano strumenti essenziali per affrontare le oscillazioni dei prezzi.
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