Avellino, ieri ka città si è svegliata tappezzata dai 6×3 con i manifesti di Gianluca Festa, a ricordare a tutti la sua presenza costante sul territorio e a segnare ufficialmente l’inizio della corsa alle amministrative del 2026.

“Avellino ogni giorno. Non è uno slogan. È una scelta che faccio ogni mattina”, spiega Festa, sottolineando che per amministrare servono le strade e la gente, non solo gli uffici.

“Mentre le strade si animano, sono già a parlare con chi quella bottega la vive ogni giorno. Tra i problemi veri e le soluzioni concrete“.

L’ex sindaco punta sulla continuità con quanto già realizzato e sui progetti in corso, convinto che la città debba ripartire da ciò che è già stato costruito per tornare ad avere un ruolo da protagonista.
Sul fronte politico, il centrodestra continua a guardare con attenzione al nome di Laura Nargi, ex sindaca, ancora considerata un punto di riferimento per una parte dell’area moderata.

Proprio Nargi, lo scorso sabato, in occasione della presentazione dell’associazione civica “Siamo Avellino”, ha rilasciato dichiarazioni dai toni ancora aperti, senza riferimenti espliciti a uno schieramento politico. L’ex sindaca ha parlato infatti di un progetto rivolto “a tutti quelli che vorranno impegnarsi insieme a noi per il futuro della città di Avellino“.

Un messaggio che, di fatto, conferma come anche nel centrodestra il quadro resti ancora in fase di stallo e di definizione.

Nel centrosinistra, invece, la partita è tutta da costruire.

Tra i nomi sul tavolo c’è Walter Giordano, imprenditore e presidente dell’associazione “Per Borgo Ferrovia”, che ha dichiarato di essere disponibile a un impegno politico all’interno del campo progressista, qualora arrivasse una proposta chiara e condivisa. Proprio per cercare una sintesi, il Partito Democratico ha convocato la settimana prossima, martedì, un incontro con le altre forze del cosiddetto “campo largo”, con l’obiettivo di discutere del candidato sindaco e provare a mettere ordine nel cantiere politico.
Il rischio, però, è evidente. Mentre Festa ha già acceso la campagna elettorale con i cartelloni, dall’altra parte si continuano a riempire tavoli e agende di riunioni. Ad Avellino, insomma, la corsa per Palazzo di Città è già partita… solo che alcuni protagonisti sembrano ancora seduti al tavolo a decidere da quale lato iniziare.
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