Avellino, il lungo viaggio della politica tra vecchie glorie e nuovi tentativi –
Avellino è un po’ come una partita di scacchi giocata all’ultimo secondo. Tra mosse inaspettate, bluff continui e qualche pedone sacrificato.
Nel 2024, la città sceglie Laura Nargi come prima donna sindaco, un segnale di cambiamento che prometteva di riscrivere le regole del gioco.
Una ventata di novità, come quando Neil Armstrong mise piede sulla Luna, con passo piccolo, ma che sembrava aprire mondi nuovi.
Peccato che la politica ad Avellino sia un terreno più simile a un campo minato che a una passeggiata.
La coalizione dietro Nargi? Un mix di alleanze che più eterogenee non si può, come mettere insieme un gruppo di musicisti senza un direttore d’orchestra.
E dopo poco tempo, arriva il momento, la bocciatura del rendiconto comunale.
Un vero autogol in piena area di rigore, una deviazione sbagliata che fa impazzire la tifoseria e mette in crisi la squadra. La maggioranza, invece di giocare in squadra, si trova a passarsi la palla come se fosse una gara confusa, perdendo il ritmo e lasciando la porta spalancata all’avversario – la crisi politica. Conseguenza… il Consiglio comunale si scioglie, e il Comune si ritrova a dover ripartire da un calcio d’angolo affidato al commissario straordinario Giuliana Perrotta, chiamata a rimettere ordine e a guidare una rimonta difficile della città, quasi impossibile.
Ma la partita non finisce qui. Si, perché Laura non c’è più ma ritorna in campo Gianluca Festa, ex sindaco e figura “storica” della politica locale, che al Viva Hotel ( il 30 luglio 2025) si presenta come un attaccante esperto pronto ad un ultimo assalto. Tra luci, applausi, microfoni, con una colonna sonora in sottofondo #Ricominciamo – e la promessa di segnare il gol decisivo… la sua squadra avrà ritrovato l’affiatamento?
“Io ci sono” – dichiara Festa – pronto a scendere in campo per una nuova stagione tutta da scrivere.
Ora la domanda è dove porterà questo match Avellino?
Al momento, l’unica certezza è il commissario che tiene le redini del gioco, e una campagna elettorale che già si scalda come un derby infuocato, la città si prepara a un nuovo tempo, sperando che stavolta le vecchie, nuove squadre, outsider – trovino la strategia vincente per ricominciare e anche le qualità si spera…per terminare un mandato.
Il viaggio della politica continua, con la speranza che questa volta si possa finalmente segnare il gol della svolta. Soprattutto per la città, per i cittadini che sicuramente delusi dalle ultime vicende politiche, ancora una volta dovranno, tra circa otto mesi, scegliere chi governerà il capoluogo. Nel frattempo, non mancheranno dibattiti accesi, promesse rinnovate e, si spera, uno slancio autentico verso il bene comune, perché solo con partecipazione e consapevolezza si può davvero cambiare il volto della città.
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