Elezioni in vista: seggio o divano? –

Elezioni regionali 2025 – Tra promesse che suonano sempre uguali, facce già viste e slogan che sembrano usciti da campagne di vent’anni fa, la politica italiana torna a chiedere fiducia agli elettori. Ma molti, invece di cercare la tessera elettorale, hanno già scelto il telecomando.
L’astensione, ormai, non è più solo disinteresse: è un messaggio silenzioso, una forma di protesta che cresce a ogni tornata elettorale. Secondo gli ultimi dati, quasi un italiano su due potrebbe decidere di non votare. Non per pigrizia, ma per convinzione: “sono tutti uguali”, “non cambia nulla”, “non mi rappresenta nessuno”…
E mentre i partiti moltiplicano comizi, dirette social e promesse last minute. Destra e sinistra si fronteggiano a colpi di slogan, ma il vero confronto sembra essere altrove, tra chi ancora crede nel voto e chi, stanco di illusioni, sceglie il silenzio. Sul piano politico, l’astensione è la grande incognita, nessun sondaggio può prevedere il peso di chi resta a casa. Ma una cosa è certa… in un Paese dove la fiducia vacilla e la partecipazione si assottiglia, il “partito del divano” rischia di essere, ancora una volta, il più forte.
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