Referendum, il NO vince con il 54%: bocciata la riforma della giustizia – Roma, 23 marzo 2026 – È bocciata la riforma della giustizia sottoposta a referendum: secondo i dati quasi definitivi, il NO si attesta intorno al 54%, mentre il SÌ si ferma al 46%. L’affluenza ha raggiunto circa il 58–60%, un livello più alto delle attese.Il risultato emerge dallo scrutinio ormai completato nella quasi totalità delle sezioni e segna una battuta d’arresto per il governo guidato da Giorgia Meloni.Un risultato nettoLe principali testate internazionali convergono su un dato chiaro: il NO ha prevalso con un margine di circa 8 punti percentuali, confermando le tendenze già emerse nei sondaggi delle settimane precedenti.

Le conseguenze politiche
La bocciatura della riforma rappresenta il primo vero stop politico per l’esecutivo. Le opposizioni, tra cui il Movimento 5 Stelle e parte del Partito Democratico, rivendicano il risultato. Nel frattempo, Giuseppe Conte ha rilanciato l’ipotesi di primarie per la scelta del candidato premier in vista delle prossime elezioni.
Affluenza decisiva
La partecipazione, vicina al 60%, ha avuto un ruolo determinante. Secondo analisti e osservatori, una maggiore mobilitazione elettorale ha favorito il fronte del NO.
Dopi l’esito, a Roma tantissimi cittadini sono scesi in piazza del Popolo a festeggiare per il risultato. Nel corso del corteo, hanno preso parte politici, associazioni ed attivisti. Si festeggia anche nella saletta del tribunale di Napoli, intonando canzoni come “Bella Ciao” e strappando spumante. Anche nel palazzo di Giustizia di Milano sono ancora in corso i festeggiamenti.
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