Avellino, Biancolino carica i suoi: “Siamo lupi, il nostro stadio sarà la forza in più contro il Monza”-
AVELLINO – Alla vigilia della sfida di prestigio contro il Monza, mister Raffaele Biancolino si presenta in conferenza stampa con determinazione, consapevole delle difficoltà ma anche delle risorse caratteriali del suo Avellino. Tanti i temi toccati: dall’emergenza in attacco alle possibili soluzioni tattiche, passando per l’impatto dei nuovi arrivati e il valore dell’ambiente biancoverde.

“Siamo lupi, e i lupi non si arrendono“, tuona Biancolino, facendo leva su spirito di sacrificio e compattezza. Le assenze pesanti – da Patierno a Tutino, passando per Favilli e D’Andrea – non sembrano aver scalfito la fiducia del tecnico: “Ci sono mancate pedine importanti, sì, ma non possiamo permetterci di piangerci addosso. Abbiamo lavorato giorno dopo giorno per trovare soluzioni, sfruttando al massimo chi è a disposizione”.
Sul piano tattico, il mister lascia intravedere qualche possibile novità: “Ci stiamo lavorando. A seconda delle partite dobbiamo saperci adattare: 4-3-1-2, 4-4-2, oppure moduli più fluidi. Il campionato di Serie B non è la Serie C: qui ci sono più ritmo, fisicità e qualità. Bisogna avere equilibrio e la capacità di modificarsi anche in corsa”.
Tra i singoli, occhi puntati su Milani – Tommaso, giovani in crescita: “Milani è un ragazzo che spinge tanto, ha gamba e arriverà il suo momento. Tommaso? Giocatore di categoria, unisce i reparti, attacca la profondità e dà soluzioni diverse.lSu Biasci e Facundo, invece: “Facundo ha bisogno solo del gol per sbloccarsi. Biasci ha impattato bene nel gruppo: ha fame”.
Biancolino non si nasconde neppure sul mercato concluso senza gli innesti richiesti: “Certo, ci aspettavamo qualcosa in più… Detto questo, sono fiero di chi alleno e ora si guarda solo avanti”.
Sul Monza, il rispetto è massimo, ma senza timore reverenziale: “Affrontiamo una squadra di categoria superiore, con giocatori che l’anno scorso erano nomi lontani. Ma dobbiamo trasformare questo in carica. Loro sono forti, ma se gliela lasciamo giocare diventano pericolosi. Dobbiamo aggredirli con fame, corsa e intensità”.
Infine, il mister chiama a raccolta il popolo biancoverde: “Il Partenio-Lombardi sarà il nostro uomo in più. Dopo anni, i nostri tifosi ci faranno esplodere lo stadio: deve essere la nostra forza. Serve unità per raggiungere il nostro obiettivo”.
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