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Nargi: “Vicina ai lavoratori ACS. Serve una soluzione concreta”

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Laura Nargi: “Vicina ai lavoratori ACS. Servono responsabilità, verità e una soluzione concreta per salvaguardare occupazione e servizi”

“In vista del presidio annunciato dai lavoratori dell’ACS davanti a Palazzo di Città, desidero rivolgere a loro un messaggio chiaro, sincero e rispettoso”, così Laura Nargi candidata a sindaco per la Città di Avellino.

Comprendo profondamente la preoccupazione, l’incertezza e il senso di smarrimento che stanno vivendo in queste ore 23 famiglie che da anni garantiscono servizi fondamentali per il Comune di Avellino. Dietro questa vicenda non ci sono numeri o atti amministrativi astratti, ma persone, lavoratori, padri e madri che chiedono semplicemente dignità, stabilità e futuro.

Il loro appello al comune, ai futuri sindaci non può cadere nel vuoto.

La situazione dell’ACS è il risultato di problemi accumulati nel tempo, di perdite economiche risalenti agli anni precedenti e di una gestione che per troppo tempo non ha affrontato fino in fondo criticità ormai evidenti. È una vicenda complessa che merita serietà, memoria e soprattutto onestà intellettuale, senza semplificazioni e senza trasformare il dramma dei lavoratori in terreno di scontro politico o propaganda elettorale.

Durante la mia esperienza amministrativa avevamo avviato un percorso diverso – per la prima volta era stata prevista una governance tecnica della società e si stava lavorando alla ricapitalizzazione, passaggio necessario per evitare il tracollo definitivo dell’azienda dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2024. 

Oltre alla ricapitalizzazione, avevamo avviato insieme a Gianluca Rotondi Presidente ACS la costruzione di un piano industriale serio e concreto, avevamo previsto l’ampliamento dei servizi, finalizzati a rilanciare ACS, scongiurarne la liquidazione e salvaguardare il futuro della società e dei lavoratori.

Quel percorso, però, si è interrotto con la fine anticipata dell’amministrazione.

Oggi, davanti alla protesta dei lavoratori, credo serva innanzitutto responsabilità istituzionale. Per questo condivido la richiesta di evitare decisioni irreversibili che possano compromettere definitivamente il futuro dell’ACS prima che la città possa esprimere democraticamente una nuova amministrazione.

Avellino ha il dovere di tutelare il lavoro, salvaguardare i servizi e costruire una soluzione seria, legittima e sostenibile. Nessuno deve essere lasciato solo.

Ai lavoratori dico che il confronto non può e non deve interrompersi. Serve un tavolo istituzionale vero, servono atti concreti e serve soprattutto la volontà politica di trovare una strada che tenga insieme legalità, continuità occupazionale e interesse pubblico.

Continuerò a sostenere con determinazione ogni percorso utile a difendere i lavoratori e a restituire ad ACS una prospettiva chiara, trasparente e finalmente sottratta alle logiche che negli anni hanno contribuito ad indebolirla.

Il futuro di Avellino – conclude Nargi – si costruisce con il dialogo, con il rispetto reciproco e con la capacità di affrontare i problemi senza odio, ma senza dimenticare ciò che è accaduto”.

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