PRIUS, firmato l’Accordo di Programma: 16,9 milioni per la rigenerazione urbana di Avellino
Avellino, 16 settembre 2026 – Questa mattina, presso la sala consiliare di Palazzo di Città, è stato sottoscritto l’Accordo di Programma relativo al PRIUS (Programma di Rigenerazione Integrata Urbana Sostenibile), lo strumento attraverso il quale il Comune di Avellino realizzerà una strategia organica di sviluppo e trasformazione urbana nell’ambito della programmazione regionale 2021-2027.

All’appuntamento hanno preso parte il presidente della Regione Campania, on. Roberto Fico, l’assessore regionale al Governo del Territorio e al Patrimonio, dott. Vincenzo Cuomo, il consigliere regionale, arch. Maurizio Petracca, il sindaco di Avellino, avv. Nello Pizza, l’assessore comunale ai Fondi Regionali ed Europei, dott.ssa Enza Ambrosone, e il dirigente responsabile del PRIUS, dott. Francesco Tolino.
L’Accordo rappresenta un passaggio fondamentale per l’attuazione di un programma destinato a incidere in maniera significativa sul futuro della città, attraverso una serie di interventi che coniugano rigenerazione urbana, tutela e valorizzazione del patrimonio storico e culturale, sostenibilità ambientale, mobilità e inclusione sociale.
La dotazione finanziaria assegnata alla città ammonta a 13,53 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti 3,38 milioni di euro di premialità, per un importo complessivo potenziale pari a 16,91 milioni di euro.
Sono sette gli interventi ammessi a finanziamento:
- ricomposizione dello scenario fanzaghiano di Piazza Amendola;
- valorizzazione del Castello Longobardo per una narrazione multimediale del territorio;
- valorizzazione dell’anfiteatro, del belvedere e del parco del Teatro “Carlo Gesualdo”;
- realizzazione dell’Urban Mobility Hub in Piazza Macello;
- Parco del Fenestrelle: integrazione nel tessuto urbano;
- valorizzazione del complesso naturalistico-culturale della Villa Comunale e dell’ex GIL;
- realizzazione di spazi polifunzionali di comunità per la rigenerazione urbana di Picarelli.
A questi si aggiungono due progetti in overbooking, pienamente coerenti con la strategia complessiva del PRIUS:
- realizzazione di uno spazio di comunità in Piazza Giuseppe Mazzini;
- rigenerazione e riconnessione urbana del quartiere Valle.
«Con la sottoscrizione dell’Accordo di Programma – dichiara il sindaco, Nello Pizza – compiamo un passaggio concreto nella costruzione della città che vogliamo lasciare alle prossime generazioni. Parliamo di risorse importanti e, soprattutto, di una visione complessiva di Avellino, che mette insieme il recupero dei luoghi della nostra storia, la riqualificazione degli spazi pubblici, la mobilità, l’ambiente e la dimensione sociale. Gli interventi individuati – prosegue – riguardano aree strategiche e quartieri diversi della città e rispondono all’obiettivo di ricucire il tessuto urbano, restituendo spazi e funzioni alla comunità. Desidero ringraziare il governo regionale della Campania per l’attenzione e la disponibilità con cui sta accogliendo le istanze che provengono dal nostro territorio: è un’interlocuzione istituzionale che ritengo fondamentale e che voglio rendere sempre più stabile e proficua».
Per l’assessore Enza Ambrosone, «la sottoscrizione dell’Accordo di Programma per il PRIUS rappresenta un passaggio particolarmente significativo per la nostra città e per il percorso di trasformazione e rigenerazione che intendiamo portare avanti nei prossimi anni. Avellino ha davanti a sé sfide importanti e numerosi progetti da realizzare, e per affrontarli è indispensabile una collaborazione istituzionale forte, nella quale ciascun livello di governo faccia la propria parte. La presenza oggi qui del presidente Fico, dell’assessore Cuomo e del consigliere Petracca – evidenzia – testimonia un’attenzione verso la nostra città che apprezziamo e che rappresenta una base fondamentale sulla cui continuare a lavorare».
Roberto Fico: «Mai più una città isolata»
Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, intervenendo dopo la firma dell’Accordo di Programma, ha ribadito la volontà di rafforzare l’attenzione della Regione verso Avellino e le aree interne.
Presidente Fico, oggi ha parlato di una «città mai più isolata». Che cosa significa concretamente?
«Sì, intendo esattamente quello che abbiamo fatto oggi: mettere Avellino al centro dell’attenzione regionale. La Regione deve crescere insieme. I capoluoghi sono importanti e vanno valorizzati, accompagnati e sostenuti, con l’aiuto dei Comuni, attraverso i finanziamenti necessari, il miglioramento della qualità dei servizi e una visione strategica per le aree interne e per il Comune di Avellino».
Nell’ultimo incontro a Napoli aveva parlato, insieme al consigliere Petracca e al sindaco di Avellino, della possibilità di intercettare risorse per lo stadio Partenio-Lombardi, il restyling del Palazzetto dello Sport e la riapertura della piscina comunale. A che punto siamo? E la Regione ha valutato anche la proposta del presidente dell’US Avellino, Angelo D’Agostino, per lo stadio?
«Siamo assolutamente sul pezzo. Stiamo lavorando su tutti i dossier, compreso quello dello stadio. Lo abbiamo preso in carico insieme al Comune di Avellino e spero che a breve possiate avere notizie».

Questo significa che la Regione è disponibile a valutare anche la proposta avanzata da D’Agostino?
«Ho detto che ho preso in carico la questione dello stadio di Avellino. Tutte le proposte sono sul tavolo e saranno valutate. Vedremo i vari avanzamenti e le decisioni che prenderà il Comune di Avellino».
La Regione sarebbe disponibile a sostenere anche un investimento privato, qualora si decidesse di procedere in questa direzione, oppure la priorità resta un impianto realizzato direttamente dal pubblico?
«La visione della Regione è che Avellino debba avere uno stadio degno di questo nome. Poi, per tutto il resto, vedremo».
Alto Calore e acqua pubblica
Questa mattina è passato anche l’Alto Calore per un saluto ai dipendenti e all’amministratrice De Felice. Qual è la posizione della Regione sul futuro della società e sulle risorse necessarie per le reti?
«La Regione è amica dell’acqua pubblica. Noi vogliamo realizzare l’acqua pubblica nella nostra Regione, così come indicato dal referendum popolare del 2011. La guida deve essere saldamente in mano pubblica. Per questo stiamo costruendo e realizzando la società pubblica della grande adduzione occidentale. Dentro cercheremo di mettere il più possibile, proprio per determinare poi un processo di ripubblicizzazione generale su tutto il territorio della Campania.
Alto Calore, che oggi è una società pubblica, deve rimanere saldamente nelle mani pubbliche e dobbiamo accompagnare il risanamento nei migliori dei modi possibili, anche attraverso progetti finanziati con il FESR per la dispersione idrica, la tecnologia e gli acquedotti».
È possibile indicare una tempistica per arrivare a una tariffa unica per l’acquedotto dell’Irpinia?
«Ci stiamo lavorando».
Elettrificazione ferroviaria
Presidente, torniamo al tema dell’isolamento di Avellino. L’elettrificazione ferroviaria continua a slittare. Quali sono le prospettive e quali certezze può dare oggi al territorio?
«Abbiamo ereditato, anche con Ferrovie, una situazione di lavori in corso. Stiamo cercando soluzioni per anticipare la conclusione e la data dei lavori, prima su Benevento e poi su Salerno. Nel frattempo stiamo valutando anche ulteriori possibilità per anticipare il trasporto. Stiamo cercando di capire quali soluzioni possano essere messe in campo».
Enza Ambrosone: «Sette progetti per ridisegnare il cuore antico e ricucire la città»
L’assessore comunale ai Fondi Regionali ed Europei, Enza Ambrosone, ha sottolineato il valore strategico degli interventi inseriti nel PRIUS e il loro collegamento con le diverse aree della città.
Assessora, oggi arriva la firma dell’Accordo di Programma. Cosa significa per Avellino e per i sette progetti ammessi a finanziamento?
«Partono sette progetti che sono in grado di ridisegnare il cuore antico in sinergia con la periferia, avendo come elemento che li unisce tutti, oltre alla cultura e alla storia, il Parco del Fenestrelle: da dove tutto parte e da dove tutto vorremmo tornasse».

Un programma di rigenerazione urbana che guarda quindi anche alla storia e all’identità culturale della città?
«Sì. Ci sono Piazza Amendola, il teatro, il Castello Longobardo, Villa Amendola, Piazza Kennedy. C’è il Parco del Fenestrelle, con l’ultimo tratto, quello a ridosso di Atripalda. C’è anche la riqualificazione del borgo di Picarelli e ci sono due progetti per i quali siamo fiduciosi di poter accedere con la premialità, che riguardano Valle e Rione Mazzini».
Oggi si è parlato anche delle altre grandi opere per la città, a partire dallo stadio Partenio-Lombardi, dal Palazzetto dello Sport e dalla piscina comunale. Quali sono i prossimi passaggi?
«Abbiamo raccolto una grandissima disponibilità da parte del presidente Fico. Ovviamente l’amministrazione si è impegnata, così come avevamo già fatto per la piscina, ad approvare il documento di indirizzo alla progettazione anche per lo stadio e, a valle di questa azione, trasferiremo tutto in Regione per le valutazioni sul finanziamento».
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