Gli amici ed i familiari di Arsen, il giovane di Lioni morto suicida pochi giorni fa, hanno deciso di ricordarlo con una lettera che
Lioni – “Ogni centimetro del nostro Paese ci porta a ricordare i momenti che Arsen ha passato con noi, che siamo e siamo stati la sua Famiglia, i suoi Amici.

Arsen amava molte cose, la natura, il taekwondo, amava suonare la chitarra e la pianola. Amava scrivere, scriveva di tutto, pensieri, poesie, dediche per ogni suo amico, e anche canzoni, proprio come il post che ha postato lui stesso sui social il 14 luglio. Il testo era una canzone sentita che gli era ritornata evidentemente in mente di recente, una canzone che raccolse tra i suoi fogli tanto tempo fa, quei fogli che si portava sempre dietro nelle tasche dei pantaloni, pronto a farti leggere quelle parole scritte nero su bianco, mentre ti guardava con gli occhi sorridenti e la fossetta sempre presente, fiero del suo lavoro. Ogni tanto a lui piaceva postare le cose che amava come le poesie e le canzoni, pur non mostrandosi mai totalmente sui social, perché, riservato com’era, non avrebbe mai condiviso i suoi pensieri più profondi se non con le persone a lui più care.
Il dolore per la sua perdita è pesante da portare nel cuore, ma è ancora più insopportabile da sostenere per la Famiglia perché accusata apertamente di non aver badato a lui, di aver ignorato le sue richieste di aiuto. Ma come può, un singolo post, essere così facilmente interpretato dagli estranei come il motivo di una simile tragedia?
Il Cristiano non è colui che, anziché giudicare, prega per i meno fortunati e i bisognosi?
Ebbene, vi esortiamo a pregare per Arsen e per gli Amici e la Famiglia, che è sempre stata presente e amorevole.
Arsen è cresciuto nell’amore dei suoi genitori, che lo hanno spronato in ogni sua scelta e amato incondizionatamente. Lui amava dire che erano i migliori genitori che sarebbero potuti capitargli. Purtroppo nessun genitore è infallibile, come non lo è nessun figlio.
C’è chi torna a casa, come il Figliuol prodigo della Bibbia, e il papà e la mamma ammazzano il vitello grasso per festeggiare il suo rientro.
C’è chi invece non ce la fa, e al papà e alla mamma non resta che piangere il proprio figlio in modo onorevole.
Arsen era ambizioso e caparbio. Quando aveva bisogno è sempre stato accolto e sostenuto dalla Famiglia e dagli Amici, d’altronde come lui ha fatto sempre con noi.
Purtroppo ci ha lasciato senza una lettera di addio, qualcosa che spiegasse il motivo del suo gesto.
È sempre stato un combattente ma i demoni che ronzano in testa, a lui come a molti di noi della nostra età, in lui purtroppo hanno avuto la meglio.
Nessuno di noi saprà mai il perché del suo gesto, ma ora in questo periodo buio, noi Amici e noi Famiglia chiediamo all’intera Comunità di portare più rispetto per lui, perché era la nostra vita, e non lo dimenticheremo mai.
Grazie per aver reso migliori le nostre vite Arsen, ti vogliamo bene.
Per sempre tuoi”.
Così vogliono ricordarlo gli amici e la famiglia del giovane di Lioni che ha deciso di lascarLi troppo presto.







