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Avellino, debutto ad alta tensione per il Consiglio comunale: Giordano presidente con 21 voti, caos sulla vicepresidenza tra rinunce, sospensioni e scontro con Festa

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AVELLINO – Il primo Consiglio comunale della nuova amministrazione guidata da Nello Pizza doveva rappresentare il momento della ripartenza istituzionale, con la convalida del sindaco e degli eletti e l’elezione del presidente dell’assemblea. Si è trasformato, invece, nel primo vero banco di prova politico della consiliatura, tra tensioni, richiami al regolamento, sospensioni della seduta.

L’esordio dell’aula ha subito certificato un dato politico: la maggioranza si è presentata compatta. Nicola Giordano è stato eletto presidente del Consiglio comunale con 21 voti, raccogliendo il sostegno dell’intera coalizione che sostiene il sindaco Pizza.

Ma è stata la successiva elezione del vicepresidente a far salire la temperatura politica.

La votazione ha fatto registrare una perfetta parità tra i consiglieri Nicola Poppa e Gerardo Melillo. In base al regolamento, ad avere la meglio è stato Poppa per anzianità. Una nomina, però, durata appena pochi minuti.

Il consigliere ha infatti chiesto immediatamente la parola per ringraziare l’aula della fiducia ricevuta, ma ha spiegato di non voler accettare l’incarico, parlando del rispetto delle intese politiche e della volontà di non ricoprire una carica che non sentiva propria. Una rinuncia arrivata direttamente in aula e destinata ad aprire un acceso dibattito regolamentare.

A contestare la procedura è stato l’ex sindaco Gianluca Festa, secondo il quale le dimissioni avrebbero dovuto essere prima formalizzate e protocollate. Da qui la richiesta di un chiarimento alla segretaria generale sulla correttezza dell’iter seguito.

Di fronte alle contestazioni, il neo presidente Giordano ha sospeso la seduta per cinque minuti per consentire gli approfondimenti tecnici.

Alla ripresa dei lavori, Poppa è intervenuto nuovamente per fatto personale, ribadendo la propria rinuncia e precisando che avrebbe provveduto successivamente alla formalizzazione della stessa.

A fare chiarezza è stato quindi il segretario generale, richiamando l’articolo 16 del regolamento. La nomina, è stato spiegato, presuppone la volontà dell’interessato ad assumere l’incarico. Venuta meno tale volontà, la rinuncia manifestata in aula è stata ritenuta sufficiente per consentire all’assemblea di procedere immediatamente con una nuova votazione.

È così che il consigliere Melillo è stato eletto vicepresidente del Consiglio comunale.

La tensione, tuttavia, non si è fermata.

Nel corso della discussione Gianluca Festa è intervenuto più volte senza chiedere la parola, inducendo il presidente Giordano a richiamarlo e ad arrivare perfino a chiedere al comandante della Polizia municipale presente in aula il suo allontanamento ad horas. Anche questa volta, però, ha prevalso la prudenza istituzionale: una nuova sospensione della seduta di cinque minuti ha consentito di riportare la calma e far riprendere regolarmente i lavori.

Superato il momento più delicato della mattinata, Nicola Giordano ha pronunciato il suo primo intervento da presidente del Consiglio comunale. Un discorso nel quale non ha nascosto la visibile emozione per l’incarico ricevuto.

«Ringrazio tutti i consiglieri per la fiducia accordatami. Svolgerò questo ruolo con responsabilità e coscienza, nel rispetto delle regole, delle istituzioni e nell’interesse esclusivo della comunità avellinese», ha affermato, visibilmente commosso.

Terminata la seduta, Giordano ha letto quanto accaduto come il primo passaggio politico della nuova amministrazione.

«Era il primo atto politico di questa consiliatura. La maggioranza si è riconosciuta compatta nella mia figura e questo dimostra che le condizioni sono solide. Qualcuno ha tentato di inquinare le volontà dei singoli gruppi, ma il Consiglio ha dato prova di responsabilità. Il consigliere Poppa ha rinunciato a una designazione che non aveva cercato e che non voleva. Era un modo per turbare l’equilibrio dell’aula. Le istituzioni si difendono con comportamenti coerenti e nel rispetto delle regole. Mi dispiace che il consigliere Festa si sia reso protagonista di una vicenda poco gratificante per il Consiglio comunale. Il nostro compito sarà restituire credibilità all’istituzione e garantire a tutti libertà di espressione nel rispetto delle regole

Soddisfatto anche il sindaco Nello Pizza, che ha rivendicato la compattezza della propria maggioranza.

«Politicamente abbiamo cominciato bene. I 21 voti ottenuti da Giordano dimostrano che la maggioranza ha tenuto. Mi sembra invece che chi ci accusava di essere litigiosi oggi abbia mostrato qualche difficoltà interna. Mi aspetto consigli comunali vivaci, anche infuocati, ma lavoreremo affinché la contrapposizione resti un confronto politico e non degeneri in scene che avremmo preferito non vedere.»

Di tutt’altro tenore la lettura dell’ex sindaco Gianluca Festa.

«Si è cominciato male. Lo dico per rispetto delle regole, della città e degli elettori. Le dimissioni di Poppa andavano formalizzate prima di procedere alla nuova elezione. Ritengo che questo atto sia illegittimo. Non si può pensare che la forza dei numeri prevalga sulle procedure. Così si mettono in difficoltà gli stessi consiglieri di maggioranza.»

L’ex primo cittadino ha poi spostato l’attenzione anche sul quadro politico dell’opposizione, sostenendo che il voto abbia evidenziato le difficoltà del centrodestra nel trovare una sintesi unitaria.

La prima seduta della nuova consiliatura, dunque, ha già consegnato un’aula divisa e combattiva. Da una parte una maggioranza che rivendica compattezza e solidità politica; dall’altra un’opposizione pronta a trasformare ogni passaggio regolamentare in terreno di confronto.

Più che una semplice seduta di insediamento, è sembrato il prologo di una legislatura destinata a vivere di continui duelli politici. Perché, se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, a Palazzo di Città il clima è già quello delle grandi occasioni. O delle grandi battaglie.

continua su avellino zon Al via la nuova consiliatura: il 2 luglio il primo Consiglio comunale di Avellino

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Marika Cifiello
Marika Cifiellohttp://www.avellinozon.it
Sono Marika Cifiello nata ad Avellino. Giornalista pubblicista, iscritta all'Ordine della Campania,attualmente Caporedattrice per la testata online Avellino Zon e collaboro a richiesta con altre testate presenti sul territorio. Da sempre interessata alla lettura e alla psicologia, sempre attiva ed impegnata nel sociale, volontaria negli anni in varie associazioni, Fare Verde per l'ambiente, Centro Autismo dove seguivo dei ragazzi della provincia avellinese. La passione per il giornalismo d'inchiesta mi ha spinto verso le prime esperienze in una emittente televisiva locale, poi in varie testate giornalistiche locali. Istintivamente attratta dalle notizie di stretta attualità, coniugo la capacità di reperire notizie in prima persona ad una naturale predisposizione e sensibilità che, negli anni, mi ha permesso di vivere attivamente alcuni dei fatti più eclatanti rimasti impressi nel territorio irpino.
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