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Ferragosto, la festa finisce. L’inciviltà resta: rifiuti abbandonati sulla Taurano-Monteforte

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Ferragosto, la festa finisce. L’inciviltà resta: rifiuti abbandonati sulla Taurano-Monteforte –
Mentre si festeggia Ferragosto, mentre ci si ritrova insieme, si trascorre una giornata all’aria aperta e si celebra l’estate, c’è un’altra fotografia, molto meno piacevole, che racconta ancora una volta un pezzo del nostro territorio.


È quella dei rifiuti abbandonati lungo la strada Taurano-Monteforte, tra campagne, verde e scorci che dovrebbero essere custoditi e rispettati e che, invece, continuano a essere trasformati in discariche a cielo aperto.
E viene da chiedersi: perché?
Perché arrivare fin lì, caricare i rifiuti su un’auto o su un altro mezzo, percorrere una strada e poi fermarsi per liberarsene proprio in mezzo alla natura?

Perché affrontare la fatica di trasportare ciò che non serve più, quando basterebbe lasciarlo davanti alla propria abitazione e attendere civilmente il servizio di raccolta?
Non è una questione di difficoltà.

È una questione di rispetto.


La cosa più amara è che, a quanto pare, la storia si ripete. Se alcune zone, rispetto agli anni passati, oggi appaiono più pulite, cambiano semplicemente gli indirizzi dell’inciviltà. Ci si sposta più giù, più su, in un’altra curva, in un’altra campagna, lungo un altro tratto di strada. Cambiano i luoghi, ma non cambiano le azioni.
E così la natura diventa la vittima silenziosa di comportamenti che non hanno nulla di inevitabile.
Chi abbandona un sacchetto, un ingombrante, un cumulo di materiali o qualsiasi altro rifiuto sembra sentirsi forte perché pensa di poterlo fare senza conseguenze. Crede forse che una strada di campagna sia un luogo dove nessuno vede, che il verde sia terra di nessuno, che ciò che viene lasciato lì possa semplicemente sparire.
Ma non sparisce.
Resta. Rimane agli occhi di chi percorre quella strada, di chi vive quei territori, di chi ama la natura e di chi vorrebbe poter consegnare ai propri figli un ambiente almeno uguale a quello che ha ricevuto.
E allora, mentre festeggiamo Ferragosto, sarebbe importante ricordare che civiltà non significa soltanto rispettare le regole quando qualcuno ci guarda. Significa comportarsi correttamente anche quando pensiamo che nessuno possa accorgersene.
La natura non può difendersi. Non può protestare, non può denunciare, non può chiedere a chi passa di raccogliere ciò che qualcun altro ha gettato.
Possiamo farlo noi.
Possiamo scegliere di non trasformare una strada, una campagna o un angolo verde in una discarica. Possiamo scegliere di tenerci i nostri rifiuti, conferirli correttamente e aspettare il servizio di raccolta. È un gesto semplice, quasi banale.
Evidentemente, ancora troppo difficile per qualcuno.
La domanda allora resta: cosa ci vuole per capire che il territorio che sporchiamo è anche il nostro?


Ferragosto passerà. Le giornate estive finiranno. Ma quei rifiuti, se qualcuno non interverrà, resteranno lì a raccontare una storia diversa da quella delle feste, la storia di un territorio che chiede rispetto e di chi continua, ostinatamente, a negarglielo.
Non indigniamoci soltanto quando vediamo una fotografia di una strada sporca.
Indigniamoci prima. Nel momento in cui qualcuno decide di sporcarla.
Perché la vera forza non è avere il coraggio di abbandonare un rifiuto dove nessuno dovrebbe vederlo.
La vera forza è avere il senso civico di portarlo dove deve essere conferito.
E soprattutto ricordiamolo… la natura non è una discarica. È casa nostra.

continua su avellino zon Avellino Estate in Città, eventi dal 10 al 16 agosto: musica, spettacoli e il Concertone con BigMama e The Kolors

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Marika Cifiello
Marika Cifiellohttp://www.avellinozon.it
Sono Marika Cifiello nata ad Avellino. Giornalista pubblicista, iscritta all'Ordine della Campania,attualmente Caporedattrice per la testata online Avellino Zon e collaboro a richiesta con altre testate presenti sul territorio. Da sempre interessata alla lettura e alla psicologia, sempre attiva ed impegnata nel sociale, volontaria negli anni in varie associazioni, Fare Verde per l'ambiente, Centro Autismo dove seguivo dei ragazzi della provincia avellinese. La passione per il giornalismo d'inchiesta mi ha spinto verso le prime esperienze in una emittente televisiva locale, poi in varie testate giornalistiche locali. Istintivamente attratta dalle notizie di stretta attualità, coniugo la capacità di reperire notizie in prima persona ad una naturale predisposizione e sensibilità che, negli anni, mi ha permesso di vivere attivamente alcuni dei fatti più eclatanti rimasti impressi nel territorio irpino.
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