Centinaia di trattori in strada, continua la protesta già iniziata nei giorni scorsi da parte degli agricoltori. Per protestare contro l’aumento dei costi di produzione, dai carburanti alle materie prime. La manifestazione partita in tutta Italia, segna un momento delicato e storico del nostro paese, tutti uniti scendono in strada per rivendicare i loro diritti,
Perché protestano gli agricoltori?
I motivi delle proteste che hanno portato a questa massiccia mobilitazione, già iniziata nei giorni scorsi, prende di mira le politiche agricole dell’Unione europea.
Tra le richieste: “Sussidi, prezzi all’ingrosso da rivedere, no alla carne sintetica, no alle cavallette come cibo, no agli impianti fotovoltaici sui terreni produttivi”.
Dalla Germania al resto d’Europa, in queste ore manifestazioni in tutta la nazione. Riforme ambientali e aumento dei costi di produzione hanno portato gli imprenditori agricoli in piazza, al blocco di caselli autostradali e blocchi nelle vie cittadine.
Non solo in Italia, già qualche mese fa,
da metà dicembre, le proteste iniziarono in Germania, gli agricoltori protestavano bloccando le strade con i loro trattori. Li hanno seguiti i francesi e, in queste ore, anche gli italiani. Tutto nasce da alcune decisioni del governo tedesco, ci sono state manifestazioni sfociate nella tentata aggressione del ministro dell’Economia Robert Habeck.
Sempre in Germania a fine dicembre il governo aveva annunciato un aumento delle tasse e un taglio nei sussidi agricoli, eliminando i principali privilegi fiscali per gli agricoltori, tra cui un’agevolazione fiscale sul gasolio. Inizialmente era stato previsto di farlo in maniera diretta, ma successivamente alle prime rivolte venne presa la decisione di effettuare questa riforma in maniera graduale, nell’arco di più tempo e anni.
Con le strade bloccate e le manifestazioni degli agricoltori si mira a bloccare tali riforme. Difficile mantenere gli equilibri per i leader dei partiti e concordare tagli al bilancio senza ripercussioni da parte della popolazione.
Considerando che la stabilità del bilancio economico dipende anche da altri fattori esterni alla politica nazionale, come la guerra in Ucraina, con gli aiuti militari all’Ucraina. Questo evidenzia come la politica sia un sistema concatenato, dove quando si va a modificare uno ne risente poi tutto il meccanismo.
I motivi per cui gli agricoltori in Germania protestano sono vari e rappresentano un rischio anche per il settore agricolo in Italia. Per questi ed altri motivi protestano anche gli agricoltori francesi, spagnoli, belgi e olandesi, per causa effetto legati da riforme ambientali e aumento dei costi.

Le proteste in Italia continueranno, da Nord a Sud, infatti in queste ore, sono state tante le città luogo d’incontro di protesta, con tanti cartelloni e striscioni con su scritto “Pronti a Bloccare Tutto“.
E in queste ore molto probabilmente raggiungeranno in modo considerevole anche la Capitale.





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