Ottimismo diplomatico fa scendere petrolio e gas; carburanti fermi nonostante sconto fiscale
I prezzi del petrolio registrano un calo, spinti da un clima di maggiore speranza per una soluzione diplomatica in Medio Oriente. Il Brent europeo si attesta a 84 dollari al barile ( dati 28 luglio) , con un calo di quasi tre dollari rispetto alla mattina, mentre il greggio americano scende sotto gli 80 dollari.

Anche le quotazioni del gas subiscono un ribasso, con il megawattora che torna sotto i 56 euro ( dati 28 luglio) . Tuttavia, la giornata di ieri è stata segnata dall’attacco di manifestanti al complesso libico di Mellita, dove opera la compagnia AMI, e dall’annuncio di difficoltà nelle forniture: fino a settembre non saranno effettuati tre carichi di gas destinati all’italiana Edison.
Pur essendo entrato ieri in vigore un taglio di 17 centesimi su accise e Iva sul gasolio, il prezzo dei carburanti non ne risente ancora, perché i gestori devono prima esaurire le scorte precedenti. Nei prossimi giorni, con il progressivo esaurimento delle scorte acquistate con le precedenti aliquote fiscali, la riduzione dei prezzi diventerà più evidente anche presso gli altri distributori.
Il Governo ha approvato il nuovo decreto carburante per limitare l’impennata dei prezzi alla pompa. Non mancano però le sorprese, il nuovo taglio delle accise è limitato sotto due punti di vista. Lo sconto dura pochi giorni, fino al 6 agosto, e vale solo per il gasolio. Nessuna riduzione di prezzo, invece, per la benzina.
Il taglio vale 17 centesimi al litro ed è già attivo. Dovrebbe garantire un calo dei prezzi e un allineamento con l’attuale quotazione della benzina.
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