Polizia Locale, svolta normativa dopo 40 anni – ROMA – Dopo il via libera definitivo del Senato, la riforma della Polizia Locale entra nella fase che porterà alla definizione delle nuove disposizioni attuative. Il provvedimento punta a rivedere lo status e le funzioni degli agenti, rafforzando le dotazioni operative, il coordinamento con le altre forze di sicurezza e le tutele del personale. A commentare l’approvazione è il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che sottolinea il valore del provvedimento e la necessità di procedere con i decreti legislativi.
«Approvata in via definitiva al Senato la riforma della Polizia Locale, attesa da 40 anni e di fondamentale importanza per adeguare status e funzioni di 60 mila agenti, impegnati ogni giorno in un prezioso lavoro di prossimità con i cittadini. Ora al lavoro con i decreti legislativi per rendere concreto il potenziamento del ruolo del corpo e la sua maggiore integrazione nel sistema di sicurezza nazionale: con accesso diretto alle banche dati, maggiore coordinamento con prefetture e Forze di polizia, dotazioni tecnologiche all’avanguardia, tutele più forti per gli agenti e pene più severe per chi li aggredisce. Abbiamo sempre creduto nella necessità di questa riforma, che rappresenta, senza dubbio, uno dei risultati più importanti della nostra esperienza di Governo».

Il prossimo passaggio riguarderà l’elaborazione dei decreti legislativi, attraverso i quali saranno definite le modalità concrete di attuazione della riforma. Tra gli aspetti richiamati figurano l’accesso alle banche dati, il rafforzamento della collaborazione con prefetture e Forze di polizia e nuove misure di tutela per gli operatori.
Il provvedimento interviene sull’assetto normativo della Polizia Locale con l’obiettivo di aggiornarne funzioni e strumenti, riconoscendo il ruolo svolto dagli agenti quotidianamente sul territorio e nel rapporto diretto con i cittadini.
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